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Lingua dei segni, verso il riconoscimento? Riprende la discussione della legge

Riaperta la discussione del testo unico in Commissione Affari costituzionali al Senato. Prevede, tra l’altro, la nascita del Registro nazionale degli interpreti e dell’Osservatorio nazionale sulla condizione dei bambini affetti da sordità. Tutto, però, “senza oneri a carico della finanza pubblica”.

Riprende la discussione della legge per il riconoscimento della Lis: dopo oltre 6 mesi d’interruzione, il testo di legge unificato (n. 302, 1019, 1151. 1789, 1907) ha ricominciato il suo iter in Commissione Affari costituzionali al Senato. Ne dà l’annuncio l’Ente nazionale sordi, riferendo che “sono stati presentati dal relatore Francesco Russo alcuni emendamenti e presentate alcune riformulazioni del testo”. Sedici gli articoli che compongono il testo.

Rimozione delle barriere della comunicazione. L’articolo 1 ribadisce e formula “i diritti delle persone sorde e rimozione delle barriere della comunicazione”, che la Repubblica deve promuovere attraverso “tutti gli strumenti finalizzati alla prevenzione e alla cura della sordità”: tra questi, la lingua dei segni italiana (LIS) e la LIS tattile” , “ l’insegnamento della lingua italiana parlata e scritta, l’oralismo e il bilinguismo (lingua italiana parlata/LIS)”, i “sistemi di sottotitolazione, servizi di interpretariato nella LIS e ogni altra azione atta a realizzare la piena autonomia, integrazione e realizzazione umana, nel rispetto delle scelte delle persone con disabilità e delle loro famiglie”.

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Data: 26/01/2017

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