La Salute in Comune - 2014

L’isola che c’è

imagesL’Associazione CEPIM opera nell’ambito del volontariato per la tutela delle persone affette da Sindrome di Down. L’associazione è gestita direttamente dalle famiglie e i genitori che sono componente attiva della vita associativa.
L’obiettivo generale che caratterizza il servizio offerto dal CEPIM è quello di accogliere, sostenere e indirizzare i genitori nella crescita dei propri figli.

Il CEPIM oggi è in grado di offrire centri di riabilitazione ambulatoriale come: intervento cognitivo, fisioterapia, logopedia, psicomotricità; qui si realizzano progetti e programmi individuali su ogni bambino in stretta collaborazione con le famiglie e le figure professionali. E’ presente anche un Centro Diurno dove vengono realizzate attività riabilitative, sanitarie e sociali, rivolte a stimolare l’autostima personale e il potenziamento delle abilità personali.

Inoltre sono presenti attività di musicoterapia, arteterapia, danzaterapia e attività sportive.

In fine è presente un servizio di accompagnamento e formazione e orientamento al lavoro, nasce quindi il progetto L’isola che c’è, rivolto proprio al potenziamento delle residue capacità lavorative laddove vi sia la possibilità di accrescere competenze nell’ambito della motricità fine.

Ma come Paolo, responsabile dei volontari dell’associazione, ci ha raccontato, quello che più conta è credere nelle potenzialità di questi ragazzi; è essenziale infatti per loro e per la nostra società superare tutte quelle barriere e quei pregiudizi che sono un limite per tutti.

L’isola che c’è sono questi ragazzi, che ci sono, ci sono con le loro difficoltà, ma ci sono soprattutto con le loro potenzialità, con le loro idee, con la loro personalità, con tutte le milioni di cose che possono non solo fare, ma anche insegnarci.

Per Associazione Volonwrite
Manuela J. Pavia

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Giada Morandi

Giada Morandi

Ho inseguito tutti perchè si descrivessero, adesso però non ho più scuse… tocca a me!

Che dire?

Psicologa per passione, letteralmente inciampata nel mondo della comunicazione sociale nel 2007, grazie ad una borsa lavoro per persone con disabilità fisico-motoria presso il Servizio Passepartout del Comune di Torino.

In carrozzina da sempre (o quasi, ma mi sembra che la mia vita sia cominciata da lì!) oggi mi occupo di alcune attività legate al Progetto Prisma del Comune di Torino e della gestione di questo pazzo, colorato, vivace, allegro gruppo di ragazzi di Volonwrite.

….ma la prossima volta che ci viene in mente di aprire una sezione chi siamo sul sito, andiamo a berci un caffè?

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