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L’Italia ai Mondiali di para ice hockey in Corea del Sud

La Nazionale Italiana di para ice hockey sta partecipando ai Campionati Mondiali, in programma a Gangneung. Il torneo è valido come prova di qualificazione alle Paralimpiadi Invernali del 2018, che si svolgeranno nella stessa località sudcoreana il prossimo febbraio.

Come profeticamente annunciato dal portiere dell’Italia Gabriele Araudo in un’intervista rilasciata al CIP Piemonte prima della partenza, gli unici match proibitivi sono stati quelli contro le corazzate nordamericane Canada e Stati Uniti. Dopo tre giornate gli azzurri le hanno già affrontate tutte e due, superando lo scoglio più duro con due sconfitte pesanti (7-0 e 9-1) ma che non compromettono, di fatto, la qualificazione al torneo paralimpico del 2018. La vittoria nel match d’esordio contro la Svezia per 2-1 (con reti di Sandro Kalegaris e Christoph Depaoli) ha anche portato una ventata d’ottimismo in vista dell’allungo finale, da realizzare con tre avversarie temibili ma alla portata come Germania (lunedì 17 aprile), Corea del Sud (Martedì 18 aprile) battuta per ben due volte al recentissimo torneo di Torino) e Norvegia (Mercoledì 19 aprile).

Facendo un passo indietro, ricapitoliamo la composizione della rosa dell’Italia scelta da coach Massimo Da Rin per l’appuntamento iridato: Gabriele Araudo e Santino Stillitano (Portieri), Gianluigi Rosa, Florian Planker, Andrea Macrì, Gianluca Cavaliere, Bruno Balossetti (Difensori), Werner Winkler, Roberto Radice, Gregory Leperdi, Nils Larch, Sandro Kalegaris, Stephan Kafmann, Christoph Depaoli e Valerio Corvino (attaccanti).

Un po’ di informazioni sul regolamento, che quest’anno prevede la partecipazione di sette squadre anziché otto a causa dell’esclusione della Russia per la questione doping. Il torneo prevede un girone unico in cui tutte le formazioni si affrontano in scontri diretti che determineranno la classifica finale: si qualificheranno per le Paralimpiadi, e anche per la fase finale, le prime sei classificate, che in seguito si sfideranno (1°-2°, 3°-4°, 5°-6°) per stabilire la zona medaglie. Per la squadra ultima classificata non si chiuderanno del tutto le speranze di staccare il biglietto per Gangneung 2018: come è consuetudine, è previsto infatti un torneo di “riparazione” pre-paralimpico.

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Marco Berton

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