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Lo spot di Sanremo di Fazio e della Littizzetto. Ed è subito polemica

 

Il Festival di Sanremo deve ancora iniziare, ma già fa parlare di sé. La Rai gioca infatti d’anticipo, diffondendo  il primo spot.

Il promo è stato però da subito contestato dalle persone con disabilità che ne hanno chiesto la rimozione. 

A cosa si deve tanto scalpore? Nello spot, Fabio Fazio e Luciana Littizzetto litigano sulle note di “Se mi lasci non vale”. Ad un certo punto la comica se ne va, e Fazio resta con un suo braccio tra le mani.

Il braccio del manichino è stato reputato di cattivo gusto dai portatori di handicap che attraverso il presidente dello sportello dei Diritti Giovanni D’Agata hanno chiesto la sua rimozione. Se la Rai non ascolterà le loro richieste minacciano di rivolgersi all’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

L’Agcom, dal canto suo intanto è già intervenuta, bollando lo spot come “squalificante e di cattivo gusto”.

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Claudia Cespites

Claudia Cespites

Ci sono persone che da subito nascono con la vocazione per il mondo del sociale: sognano di diventare educatori, assistenti sociali, insegnanti.
E poi ci sono persone che nel colorato panorama del sociale ci "inciampano" per caso, come è successo a me. A differenza di tanti miei colleghi dell'associazione io provengo da un mondo completamente differente, con studi in comunicazione e marketing e con un contratto di lavoro come addetta ufficio presso un supermercato alimentare: ero abituata a confrontarmi con numeri e dati, più che con le persone.
Ma a volte, per fortuna, la vita ti riserva percorsi di crescita personale e professionale imprevedibili, che cambiano completamente il tuo modo di pensare e la prospettiva con cui ti rapporti a ciò che ti circonda.
Da quando, due anni fa, ho risposto a quell'annuncio di stage in comunicazione sociale presso l'Associazione Volonwrite, la mia vita è cambiata.
Ad oggi mi chiedo come sarebbero stati i miei giorni senza questa realtà: sicuramente più grigi, più "soli" e più superficiali...
A Volonwrite devo tantissimo: per me si tratta di una seconda famiglia, più che di un'associazione...e si sa, la famiglia non si abbandona mai!

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