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L’Open Mind Armida ha il vizio di stupire

Ormai è un vizio. Tranquilli, non c’entrano fumo, alcol o altre cose simili. C’entrano testa, cuore, muscoli e personalità di 8 ragazzi che inseguono un sogno sportivo, quello di battersi in gare di livello internazionale contro atleti fortissimi. E sono talmente testoni che lo fanno per il secondo anno consecutivo, sempre sotto il vessillo di un’istituzione tutta sabauda, il Circolo Canottieri Armida.

L’equipaggio Open Mind, quello del pararowing (il canottaggio paralimpico) composto da atleti con disabilità intellettiva, parteciperà di nuovo a una gara con atleti normodotati, portando avanti la causa dello sport integrato: sempre in Olanda, sempre ad Amsterdam. Stavolta non si tratterà della Heineken Roeivierkamp ma della Head of the River Amstel, regata internazionale nelle acque del fiume Amstel; il percorso si snoderà per 8 km, partendo dalla località Oudekerk per concludersi in pieno centro. L’evento, giunto alla sua 77° edizione, si svolgerà nel weekend ed è organizzato dal Rowing Club Willem III in collaborazione con l’Amsterdam Rowing Association (ARB).

Matteo Bianchi, Alessandro Rossi, Giovanni Rastrelli, Matteo Bongiovanni, Umberto Giacone, Lorenzo Sforza, Manuel Vaccaro e Andrea Appendino, guidati dal tecnico federale (e grande amica di Volonwrite) Cristina Ansaldi e timonati da Filippo Cardellino, gareggeranno nella categoria 8 senior. La loro partecipazione ha ricevuto il patrocinio ed il sostegno del CONI e del CIP Piemonte, come indicato nella lettera di saluto della Presidentessa Silvia Bruno: «E come potrebbe essere diversamente, guardando l’entusiasmo di questi ragazzi che si allenano con serietà e costanza, senza mai dimenticare la componente ludica e aggregante di una passione che potrà diventare un punto fermo nella vita».

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Marco Berton

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