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Love Ability

 

Febbraio, il mese degli innamorati, il mese in cui Cupido sceglie di scoccare le sue frecce. San Valentino è alle porte, e per quanto questa festa sia molto discussa e non sempre condivisa, può rivelarsi un punto di partenza adeguato per parlare di Love Ability, un’idea nata da Maximiliano Ulivieri, probabilmente già illustrata, ma perché non ricordarla?

Il sito www.loveability.it si presenta come un enorme contenitore completamente free, ove ognuno può scrivere il proprio pensiero riguardante il sesso, l’amore, i tabù e il piacere: si parla di sessualità e affettività nel mondo della disabilità, senza moralismi, senza falso perbenismo, senza volgarità. Curiosando sul sito emerge piuttosto la voglia di esprimersi, di condividere le esperienze vissute, di ironizzare, di parlare di cuori spezzati, desideri e sogni. Un modo di mettere a nudo la propria anima attraverso uno schermo che non giudica, in una piattaforma che senza pretese si limita a dare spazio a chiunque abbia voglia di raccontarsi, di mettersi in gioco, di ironizzare e di discutere con altri utenti, senza creare un sito “ghettizzato” o “di categoria”: è solo uno spazio di riflessione, per tutti.

Il sito è così strutturato: uno Spazio Racconti (Story Ability), che raccoglie storie d’amore, foto di coppie, matrimoni, fidanzamenti e emozioni; uno Spazio Appuntamenti (Dating Ability), riservato ai single (con disabilità) che vogliono allargare il proprio giro di conoscenze e uno Spazio Notizie (News Ability) che trattano il raggiungimento di importanti obiettivi nello sport, nel lavoro, nel tempo libero, nella vita familiare, nell’amicizia, ecc. raccontate dagli stessi protagonisti con disabilità.

Un’innovativa creazione, utile a conoscere ciò che in molti non vogliono vedere, ciò che in molti reputano non possa esistere e che invece c’è. L’amore, vissuto sia con i sentimenti quanto con il corpo, raccontato da persone con disabilità attraverso le proprie storie, positive o negative che siano. Pezzi di passato, emozioni del presente che possono cambiare una mentalità bigotta e che vogliono far conoscere e comprendere che tutti possono amarsi.

Cliccare per credere.

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Claudia Cespites

Claudia Cespites

Ci sono persone che da subito nascono con la vocazione per il mondo del sociale: sognano di diventare educatori, assistenti sociali, insegnanti.
E poi ci sono persone che nel colorato panorama del sociale ci "inciampano" per caso, come è successo a me. A differenza di tanti miei colleghi dell'associazione io provengo da un mondo completamente differente, con studi in comunicazione e marketing e con un contratto di lavoro come addetta ufficio presso un supermercato alimentare: ero abituata a confrontarmi con numeri e dati, più che con le persone.
Ma a volte, per fortuna, la vita ti riserva percorsi di crescita personale e professionale imprevedibili, che cambiano completamente il tuo modo di pensare e la prospettiva con cui ti rapporti a ciò che ti circonda.
Da quando, due anni fa, ho risposto a quell'annuncio di stage in comunicazione sociale presso l'Associazione Volonwrite, la mia vita è cambiata.
Ad oggi mi chiedo come sarebbero stati i miei giorni senza questa realtà: sicuramente più grigi, più "soli" e più superficiali...
A Volonwrite devo tantissimo: per me si tratta di una seconda famiglia, più che di un'associazione...e si sa, la famiglia non si abbandona mai!

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