News

Madeline Stuart, la modella con la Sindrome di Down

Madeline Stuart è una ragazza di diciotto anni affetta da sindrome di Down che ha un sogno: quello di diventare modella. Non teme di mostrare al mondo di essere affetta da disabilità e per raggiungere il suo obiettivo ha iniziato a lottare con forza contro la sua patologia.

Ha combattuto prima di tutto con il sovrappeso che la sindrome di Down apporta come uno dei sintomi trasformando il suo stile di vita: ha iniziato a mangiare sano e a fare tanta attività fisica. La ragazza, proveniente dall’Australia, ha perso 20 kg ed è decisa, attraverso il suo sogno, a cambiare il concetto di bellezza che la moda propone generalmente. Vuole che il mondo capisca che anche chi ha la sindrome di Down può essere sexy.

E non le diamo torto. Spesso, troppo di sovente si ragiona per partito preso su alcune malattie, quando aprire la mente alla comprensione è tutt’altro che tempo perso. E’ vero che chi è affetto dalla sindrome di Down presenta dei problemi e delle disabilità, ma è anche vero che il loro grado è differente da persona a persona: non è giusto precludere a prescindere delle strade o delle professioni per via della disabilità.

E’ vero, avrà probabilmente bisogno dell’aiuto della sua famiglia e della rete per raggiungere il suo sogno ma questo non significa che una discriminazione, seppure involontaria debba essere accettabile. Spiega Rosanne, la madre di Madeline all’Huffington Post:

Voglio che le persone capiscano che anche coloro che sono affetti da sindrome di Down possono essere celebrati. Voglio che smettano di dispiacersi quando dico loro di avere una figlia down perché è un’affermazione fuori luogo. Maddy è sicura di se stessa. […] Molti vedendomi per strada si intristiscono e si chiedono come faccia a gestire il tutto, io invece mi sento così triste per loro perché non potranno mai fare esperienza dell’amore incondizionato che è capace di donare una persona come Maddy.

Se Madeline riuscisse a coronare il suo sogno, forse qualcosa potrebbe scattare anche nella concezione generale che si ha della sindrome di Down e della disabilità che comporta.

Fonte: medicinalive.com

Post precedente

European Day of Integrated Sport...lo sport è di tutti!

Prossimo post

“I miei 1.895 chilometri con una gamba sola”

The Author

redazione

redazione