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Mai Visti e Altre Storie

 22 Aprile 2015, Salone d’Onore di Palazzo Barolo di Torino: è in questo splendido edificio che ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione del progetto Mai Visti e Altre Storie, accompagnata dalla comunicazione degli eventi dedicati che avranno luogo tra maggio e giugno.

Un traguardo importante per la Capitale Europea dello Sport: il 2015 rappresenta per i cittadini torinesi l’occasione di essere sotto i riflettori e le iniziative ed i progetti illustrati creano un connubio di Arte&Sport che si dimostra capace di soddisfare qualsiasi target.
La conferenza ha portato con sé i saluti istituzionali del Vicesindaco Elide Tisi, seguiti dagli interventi di Antonella Parigi, Assessore alla Cultura e Turismo delle Regione Piemonte, di Luciano Marocco, presidente dell’Opera Barolo e da un comunicato scritto da Domenico Papa, responsabile Ufficio Comunicazione e Valorizzazione, Segretariato regionale per il Piemonte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
Un’introduzione formale ma vivace, che ha lasciato gli spettatori carichi di aspettative e di curiosità.
In cosa consiste il Progetto? A chi si rivolge e perché è nato? Quali obiettivi persegue e come si concretizza?

Interrogativi che si sono pian piano risolti grazie agli interventi decisivi di: Tea Taramino, curatrice di Arte Plurale e impiegata presso la Divisione Servizi Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie del Settore Disabili della Città di Torino; Annalisa Pellino e Beatrice Zanelli, storiche dell’arte e curatrici, appartenenti all’Associazione Arteco; Gianluigi Mangiapane, del Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università degli Studi di Torino, appartenente all’Associazione Culturale Passages; Bianca Tosatti, storica dell’arte e curatrice esperta di Arte Irregolare, dell’Associazione Figure Blu Onlus (Parma) ed infine Michele Munno, artista fondatore dell’atelier Adriano&Michele, Centro Fatebenefratelli di San Colombano al Lambro (MI).
Come si può evincere dal lungo elenco citato, le competenze messe in campo per realizzare l’idea di Tea Taramino Mai Visti e Altre Storie sono state molteplici: realtà diverse, città differenti e studi specifici impiegati insieme con l’obiettivo di tutelare e valorizzare l’Arte Irregolare piemontese, in aperto dialogo con l’Arte Contemporanea.
L’Arte Irregolare (storicamente definita come Art Brut e più di recente Outsider Art) rappresenta un patrimonio artistico e culturale consistente, unico, inconsueto e a rischio di dispersione, stimato in migliaia di opere.
Il Progetto è diviso in fasi: il primo momento è dedicato allo studio e alla catalogazione delle collezioni, a cui seguirà la pubblicazione di un archivio online che renderà fruibili migliaia di opere altrimenti in ombra.
La seconda fase si concentrerà sulla valorizzazione delle stesse e sulla restituzione ad ampio raggio, in particolare grazie alle 3 mostre che verranno inaugurate contemporaneamente il 14 maggio, accompagnate da un flash mob a carattere partecipato e rivolto ad un pubblico ampio e trasversale.

L’evento si chiama CASETT-AZIONE URBANA…per saperne di più visualizzate il video che l’Associazione Volonwrite ha realizzato a Palazzo Barolo!

 

 

Claudia Cespites

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Claudia Cespites

Claudia Cespites

Ci sono persone che da subito nascono con la vocazione per il mondo del sociale: sognano di diventare educatori, assistenti sociali, insegnanti.
E poi ci sono persone che nel colorato panorama del sociale ci "inciampano" per caso, come è successo a me. A differenza di tanti miei colleghi dell'associazione io provengo da un mondo completamente differente, con studi in comunicazione e marketing e con un contratto di lavoro come addetta ufficio presso un supermercato alimentare: ero abituata a confrontarmi con numeri e dati, più che con le persone.
Ma a volte, per fortuna, la vita ti riserva percorsi di crescita personale e professionale imprevedibili, che cambiano completamente il tuo modo di pensare e la prospettiva con cui ti rapporti a ciò che ti circonda.
Da quando, due anni fa, ho risposto a quell'annuncio di stage in comunicazione sociale presso l'Associazione Volonwrite, la mia vita è cambiata.
Ad oggi mi chiedo come sarebbero stati i miei giorni senza questa realtà: sicuramente più grigi, più "soli" e più superficiali...
A Volonwrite devo tantissimo: per me si tratta di una seconda famiglia, più che di un'associazione...e si sa, la famiglia non si abbandona mai!