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Matteo, che con una tetraparesi spastica, “sulle ruote me la rido”

Una nascita prematura con complicazioni importanti che si traducono in una seria disabilità, una infanzia serena, un diploma al classico, ora l’università  e un libro. La storia di Matteo Premi è un viaggio che non si ferma.

Sono tante le storie e le segnalazioni che ci arrivano in redazione: storie di rivincite, storie di sconfitte, storie di difficoltà ma anche storie di normalità. Tutte storie che meriterebbero di essere raccontate, diffuse, fatte conoscere, anche quando l’intento di chi le manda non è quello della piccola “ribalta” che può dare un articolo su disabilicom, ma la semplicetestimonianza e condivisione anche solo con noi della redazione. A volte succede anche che queste storie escano dalla virtualità della mail o della telefonata, e sia possibile farle aderire a un volto, a una voce, a una stretta di mano o ad un abbraccio: sono quelli i momenti più intensi di questo lavoro.

Quella di Matteo Premi è stata una fra le molte storie che ho ricevuto alla nostra mail: a scriverla era stata mamma Silvia per suo conto, dato che Matteo è nato con una tetraparesi spastica che gli impedisce gran parte dei movimenti, gran parte della comunicazione, ma che per il resto non è riuscita a fermarlo nei suoi progetti.

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Data: 08/08/2017

Autore: Francesca Martin

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