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Migranti con disabilità, FISH: «Una ricerca per politiche inclusive»

«Sono stato trattato male dai compagni di classe sia in quanto straniero sia in quanto disabile, subendo anche alcuni episodi di bullismo. Non volevo andare più a scuola». «Le persone straniere senza disabilità trovano lavoro con maggiore facilità, anche senza aver finito la scuola». «Ho avuto contatto principalmente con persone che lavorano con gli stranieri e con i rifugiati. Non ho avuto molto a che fare con gli italiani normali».

Essere migranti con disabilità. Non sempre è facile. Soprattutto quando si è piccoli e ci si confronta con i propri coetanei tra i banchi di scuola. Ma anche per gli adulti le difficoltà non mancano, a partire dalla possibilità di trovare un lavoro. «Le statistiche nazionali oggi esistenti non restituiscono dati e informazioni capaci di cogliere appieno la doppia condizione di persona straniera e con disabilità e, quindi, il rischio di duplice discriminazione» rileva la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (FISH).

CONOSCERE I DATI

«Quello delle persone con disabilità di origine straniera, migranti o figli di migranti, presenti nel nostro Paese è un fenomeno di cui conosciamo ancora poco. Il quadro dei riferimenti scientifici sul tema risulta complessivamente ancora carente» rileva la FISH. Per questo, la Federazione in collaborazione con diverse realtà tra cui l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, ha avviato il progetto «Migranti con disabilità. Conoscere i dati per costruire le politiche» con l’obiettivo di indagare le condizioni di vita dei migranti con disabilità in Italia, selezionando e organizzando le informazioni ed i dati disponibili, analizzando la normativa nazionale di riferimento, raccogliendo le storie di vita delle persone con disabilità migrate nel nostro Paese o di seconda generazione. E tra le azioni previste, la somministrazione di un questionario strutturato, compilabile on line, da somministrare alle diverse realtà locali impegnate nel mondo della disabilità o della migrazione in due Regioni Obiettivo Convergenza: Puglia e Sicilia.

CONTRO LA DOPPIA DISCRIMINAZIONE

Ventisette domande che mirano a conoscere, ad esplorare, a capire un pochino meglio le condizioni di vita dei migranti con disabilità per pianificare politiche di inclusione e prevenire eventuali casi di doppia discriminazione. Anche per questo, la FISH si rivolge in modo particolare a tutte quelle realtà che si occupano di questi due aspetti, al fine di costruire «un’alleanza stabile per accrescere e condividere la conoscenza reale del fenomeno, promuovere i diritti delle persone con disabilità di origine straniera e contrastarne la discriminazione». Le organizzazioni interessate alla tematica possono compilare il questionario al seguente indirizzo fishonlus.it/migranti-ricerca/form.html. L’idea, dunque, è quella di tracciare il fenomeno e coinvolgere, a seconda delle varie competenze, le istituzioni preposte con la speranza di migliorare la qualità della vita dei migranti con disabilità e favorire la loro inclusione socio-lavorativa nei territori.

Autore: Emanuele Breccia

Fonte: Sociale.corriere.it

Data: 21/09/2015

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