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Narrare la disabilità, per superare le credenze: ci si prova in Kenya

Un’indagine dell’istituto di Ricerca Medica del Kenya si propone scoprire come le superstizioni influenzino la comprensione (e l’accoglienza) della disabilità tra le popolazioni africane. “La credenza porta allo stigma e allo stregone, la conoscenza scientifica porta al centro medico”.

Incontrare, spiegare e “narrare” la disabilità per superare miti, credenze e relativo stigma: è quello che suggerisce un’indagine svolta dall’Istituto di Ricerca Medica del Kenya (KEMRI), proponendosi di scoprire come le superstizioni influenzino la comprensione (e l’accoglienza) della disabilità tra le popolazioni africane.

Molte persone, soprattutto nelle zone rurali, credono infatti che la disabilità sia causata da forze soprannaturali, come maledizione e “punizione”: di qui lo stigma, l’abbandono di cui queste persone, particolarmente vulnerabili, diventano vittima, subendo perfino, nel 90% dei casi, violenze sessuali, secondo quanto riferito dai ricercatori. Molti bambini con disabilità sono tenuti in casa, “spesso bloccati”, per la loro sicurezza.

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Data: 23/08/2017

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