Stagione 2014/2015

Nati con la Cultura – Il passaporto culturale

Mercoledì 22 ottobre a VolonwriteYou si è parlato di Arte come risorsa di ben-essere fin dai primi passi con il più grande Ospedale Ostetrico e Ginecologico d’Europa, grazie ad una Fondazione nata dalla società civile che opera a fianco delle istituzioni. Un’operazione con Palazzo Madama, il museo della città, luogo di cittadinanza attiva.

A ogni bambino nato al Sant’Anna verrà consegnato il Passaporto Culturale grazie al quale la famiglia potrà visitare gratuitamente Palazzo Madama per un anno e scegliere un’opera o un ambiente per scattare una foto ricordo con il neonato che diventerà subito “cittadino della cultura”.
La cultura entra così a far parte delle raccomandazioni per una buona crescita.
Un progetto che parte da Torino per muoversi nel mondo.

OSPITI

Anna la Ferla – servizi educativi palazzo madama

Catterina Seia – vicepresidente Fondazione Medicina a Misura di Donna

Luisa Carnelli – mamma di Matilde, la prima bambina Nata con la Cultura

Conducono Stefano e Vittoria

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The Author

Vittoria Trussoni

Vittoria Trussoni

Mi chiamo Vittoria, sono nata nel 1985 e se mi chiedete qual è il mio mestiere la risposta è…non lo so.

C’è chi dice una “comunicatrice”, chi una pseudo reporter in erba, chi un’educatrice mancata e chi una mantenuta. Insomma potrei essere tutto o niente, ma tento di fare quello che mi piace, senza troppe pretese dato che non sono specializzata in nulla.

Sono laureata in Lettere ma, al di là di una discreta cultura (che anche lì è da provare), non ho sfruttato al meglio la mia triennale letteraria, preferendo buttarmi nel mondo del sociale. E’ quasi tre anni che collaboro con l’Associazione e grazie alle splendide persone che la popolano e alla educativa esperienza del servizio civile volontario, ho scoperto cosa mi piacerebbe fare nella vita – al di là della fattora eh, ma quella è un’altra storia.

Adoro stare in mezzo alle persone, dedicare il mio tempo agli altri, conoscere, informarmi, curiosare in giro. Fare polemica, ridere, scherzare e soprattutto parlare parlare parlare. Sono un’inguaribile logorroica.

Sono cresciuta senza riconoscere la mia forza, con la perenne paura di sbagliare e di disattendere le aspettative delle persone che mi stavano vicino. Con il tempo ho imparato a cercare la fiducia in me e non negli occhi degli altri. Descritta così sembro perfetta!

In realtà sono permalosa, cocciuta, distratta, casinista e non molto ben disposta ad ascoltare le critiche, soprattutto se penso di avere ragione (sono un ariete, ho detto tutto!) ma sono entusiasta della vita, non amo la negatività delle lamentele.

Ecco, ho scritto già troppo!