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Nirvana di Gabriele Salvatores sarà il film accessibile del 34° Torino Film Festival

Anche quest’anno, Torino Film Festival, Fondazione Carlo Molo (Fondazione impegnata nella ricerca su afasia, sessuologia e neuroscienze) e Sub-Ti Access (azienda londinese specializzata nella sottotitolazione delle opere cinematografiche) hanno instaurato una collaborazione per la resa accessibile di uno spettacolo in programma alla 34° edizione del Torino Film Festival.

Il Torino Film Festival, giunto alla sua 34° edizione, conferma la propria vocazione sociale grazie alla resa accessibile di una proiezione del film di Gabriele Salvatores Nirvana. Tutto questo è stato possibile, anche quest’anno, grazie alla preziosa collaborazione con la Fondazione Carlo Molo, organizzazione torinese attiva nel campo dell’accessibilità e della fruibilità completa della cultura nel territorio torinese; l’iniziativa, infatti, rientra nel progetto Torino + Cultura Accessibile, attivo grazie al patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

Il Disegno di Legge 2287, recentemente approvato al Senato con la denominazione di Disciplina del cinema, dell’audiovisivo e dello spettacolo e deleghe al Governo per la riforma normativa in materia di attività culturali, per la prima volta nella storia contiene due commi che fanno esplicito riferimento alle esigenze delle persone con disabilità: nello specifico, il comma g dell’articolo 3 sostiene che la cultura debba prevedere la più completa fruizione del cinema e dell’audiovisivo in base alle convenzioni internazionali in atto; inoltre, il comma 4a dell’articolo 12 stabilisce che gli incentivi e i contributi per la realizzazione delle opere siano subordinati alle specifiche esigenze delle persone con disabilità.

La proiezione di Nirvana che sarà coinvolta nell’iniziativa è in programma per sabato 26 novembre, alle ore 14.30, presso la Sala 3 del Cinema Massimo di Via Verdi 18. Il costo del biglietto è di 5 €, la prenotazione è obbligatoria ed fattibile scrivendo un messaggio di posta elettronica a Daniela Trunfio (daniela.trunfio@fastwebnet.it) o a Valentina Borsella (progetti@fondazionecarlomolot.it) entro giovedì 24 novembre (fino ad esaurimento posti)

NIRVANA  di Gabriele Salvatores (1997)

Nel 2005, in una metropoli formata da un Centro protetto e da miserande e pericolose periferie etniche (Marrakech, Shanghai Town, Bombay), tre uomini che diventeranno amici cercano di sfuggire all’infelicità della propria vita reale o immaginaria: Jimi (C. Lambert), ideatore del videogioco Nirvana; Solo (D. Abatantuono), protagonista del videogioco; Joystick (S. Rubini), hacker di periferia, perseguitato da nemici e creditori, che s'è venduto le cornee, sostituite con protesi elettroniche. Girato nell’area industriale dismessa dell’Alfa Romeo di Milano (e nei sotterranei del macello comunale) lo scenografo Giancarlo Basili ha inventato un microcosmo fantastico con un occhio a Bosch, Escher e la Pop Art. E’ un film psichedelico in cui Salvatores cerca di aprire nuove porte alla percezione e gioca abilmente le carte dei prestiti, degli stili, delle idee altrui e della contaminazione dei generi. E’ un film ludico in cui continua il suo discorso sul disagio giovanile, il rifiuto del mondo e della società come sono, il bisogno dell’evasione, l’aspirazione all’avventura e alla bellezza.

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Marco Berton

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