La Salute in Comune - 2014

Alimentare il corpo, nutrire l'anima

fotoprincipalefranco_faceboxGiovedì 3 luglio si è parlato di alimentazione come maniera per nutrire e saziare non solo il fisico, ma anche l’anima e la mente.

Don Domenico Cravero, protagonista delle pillole di salute della serata, ha raccontato la realtà della Cooperativa Terramia, di cui egli è fondatore.

Terramia ogni sera è ospite presso la Salute in Comune con il proprio stand.

Ma di cosa si occupa nello specifico questa Cooperativa?

Terramia nasce in seguito ad una lunga ricerca e ad un lavoro di strada svolti negli anni ’80 (1982-1983 per essere precisi), presso i quartieri di Torino Sud, a proposito delle difficoltà dei ragazzi, della tossicodipendenza, del disagio giovanile.

In seguito a questo lavoro con i ragazzi è nata la Cooperativa, con un triplice obiettivo: accogliere le persone, dare possibilità di autonomia iniziando dei percorsi di cura per chi avesse un disagio di carattere psicologico o psichiatrico rilevante e diventare sul territorio un punto di riferimento, un’occasione in più.

Tra i vari progetti della Cooperativa vige quello dell’agricoltura biologica: questa è stato individuata come risorsa reale e metaforica per realizzare i tre obiettivi prefissati. Si tratta infatti di un’occupazione, tra l’altro anche impegnativa, che prevede diligenza e conoscenza delle tecniche. Il lavoro con la terra è un’operazione dura, metafora di quell’impegno più profondo, terapeutico e psicologico che è bene approfondire; nello stesso tempo, l’agricoltura sociale è un modo estremamente importante per fare cultura, per creare una forma alternativa di economia e per promuovere  grandi valori.

L’agricoltura biologica mira, attraverso impegno, fatica fisica e investimento intellettivo, a rendere fertile il suolo in modo naturale, senza inquinarlo, senza sporcarlo, al fine di ottenere così raccolti con caratteristiche organolettiche assolutamente proprie.

Non è infatti difficile distinguere un prodotto biologico: la forma del frutto o dell’ortaggio non è perfetta quanto quella ricavata da un’agricoltura industrializzata. Questa proprietà può essere vista come pregio da alcune persone, come difetto da altre; anche il gusto è differente, perché il prodotto biologico ha un sapore “proprio” in quanto il terreno è particolarmente ricco di quella fertilità naturale scaturita dal non utilizzo di additivi chimici che non appartengono alla terra.

Don Domenico Cravero, a tal proposito, è anche autore del libro “Nutrire il corpo e alimentare l’anima”, il cui tema cardine prevede di riuscire a realizzare la scena della tavola e la fiera del cibo secondo quelle tre parole antiche, alla base della nostra cultura e derivanti dalla Grecia, che indicavano l’amore: Eros, Filia e Agape.

La tavola diviene così una scena “piena”, ove attraverso il cibo si dà piacere all’altro, condividendo il desiderio, l’eros.

Il cibo, non a caso, fa parte di quella scena originaria nella quale si sperimenta il piacere dell’amore attraverso l’alimentazione. Il bisogno e la pulsione verso le vivande, ovvero l’eros, attraverso la Filia, la condivisione, trasformano la tensione in bramosia.

Il desiderio è il raggiungimento, attraverso il cibo, di qualcosa che va oltre le portate, includendo il piacere della compagnia delle persone con cui si condivide la tavola.

Per Associazione Volonwrite
Claudia Cespites

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The Author

Giada Morandi

Giada Morandi

Ho inseguito tutti perchè si descrivessero, adesso però non ho più scuse… tocca a me!

Che dire?

Psicologa per passione, letteralmente inciampata nel mondo della comunicazione sociale nel 2007, grazie ad una borsa lavoro per persone con disabilità fisico-motoria presso il Servizio Passepartout del Comune di Torino.

In carrozzina da sempre (o quasi, ma mi sembra che la mia vita sia cominciata da lì!) oggi mi occupo di alcune attività legate al Progetto Prisma del Comune di Torino e della gestione di questo pazzo, colorato, vivace, allegro gruppo di ragazzi di Volonwrite.

….ma la prossima volta che ci viene in mente di aprire una sezione chi siamo sul sito, andiamo a berci un caffè?

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