La Salute in Comune - 2015

Odontoiatria sociale

Il tema protagonista delle Pillole di Salute di sabato 18 luglio è stato Odontoiatria sociale.

Fare squadra collaborando nella pianificazione e nella ricerca di risorse aggiuntive per sostenere e aumentare l’offerta di cure mediche e dentistiche gratuite a singoli e famiglie che, per ragioni economiche o per altri motivi, vivono in condizione di particolare fragilità.

E’ la strada che – aderendo al coordinamento cittadino Odontoiatria sociale, presentato a La Salute in Comune – hanno scelto di percorrere la Direzione Politiche Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie della Città di Torino e quattro onlus torinesi (Associazione Protesi Dentaria Gratuita, Associazione Camminare Insieme, Società per gli Asili Notturni Umberto I, Centro Medico del Sermig) operano nel campo del sociale al fine di raggiungere l’obiettivo di garantire, a un numero sempre maggiore di persone con particolare attenzione ai minori in situazione di particolare fragilità, l’opportunità di ricevere in totale gratuità quelle cure odontoiatriche, ortodontiche e protesiche a cui altrimenti non avrebbero potuto accedere.

L’odontoiatria sociale è un tema molto attuale, un fenomeno in espansione che colpisce fasce sempre più alte della popolazione ed è quindi prioritario per il Comune di Torino garantire una strategia e dei servizi per affrontare questo problema che coinvolge la sfera fisica, psicologica e relazionale dei cittadini. Statistiche recenti dimostrano che solamente il 40% della popolazione fa controlli periodici dentistici (per lo più presso studi privati) e che addirittura il 76% di bambini e l’85% di adolescenti non si è mai recato da un dentista a causa di problemi economici della famiglia di appartenenza. Grazie all’odontoiatria sociale, solo nel 2014 sono state effettuate 12mila prestazioni odontoiatriche gratuite nei confronti di adulti e bambini, sia italiani sia stranieri.

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The Author

Vittoria Trussoni

Vittoria Trussoni

Mi chiamo Vittoria, sono nata nel 1985 e se mi chiedete qual è il mio mestiere la risposta è…non lo so.

C’è chi dice una “comunicatrice”, chi una pseudo reporter in erba, chi un’educatrice mancata e chi una mantenuta. Insomma potrei essere tutto o niente, ma tento di fare quello che mi piace, senza troppe pretese dato che non sono specializzata in nulla.

Sono laureata in Lettere ma, al di là di una discreta cultura (che anche lì è da provare), non ho sfruttato al meglio la mia triennale letteraria, preferendo buttarmi nel mondo del sociale. E’ quasi tre anni che collaboro con l’Associazione e grazie alle splendide persone che la popolano e alla educativa esperienza del servizio civile volontario, ho scoperto cosa mi piacerebbe fare nella vita – al di là della fattora eh, ma quella è un’altra storia.

Adoro stare in mezzo alle persone, dedicare il mio tempo agli altri, conoscere, informarmi, curiosare in giro. Fare polemica, ridere, scherzare e soprattutto parlare parlare parlare. Sono un’inguaribile logorroica.

Sono cresciuta senza riconoscere la mia forza, con la perenne paura di sbagliare e di disattendere le aspettative delle persone che mi stavano vicino. Con il tempo ho imparato a cercare la fiducia in me e non negli occhi degli altri. Descritta così sembro perfetta!

In realtà sono permalosa, cocciuta, distratta, casinista e non molto ben disposta ad ascoltare le critiche, soprattutto se penso di avere ragione (sono un ariete, ho detto tutto!) ma sono entusiasta della vita, non amo la negatività delle lamentele.

Ecco, ho scritto già troppo!