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Onde corte e nervi tesi – Rassegna di documentari su storie di straordinaria follia

Locandina-Onde-Corte-Nevi-Tesi_lowOnde Corte e Nervi TesiStorie di straordinaria follia è una rassegna cinematografica, realizzata dal Collettivo di Psicologia dell’Università di Torino in collaborazione con lo Sportello TiAscolto e con lo Psicologia Film Festival, che vuole raccontare il disagio mentale da un punto di vista innovativo e con un linguaggio accessibile: “Storie diverse per gente normale, gente normale con una storia di sofferenza mentale“.

Ieri sera, nelle sale della Cavallerizza Reale Occupata, si è svolta l’ultima serata con la presentazione di tre cortometraggi che, nel mettere in luce realtà ed esperienze completamente diverse tra loro, contribuiscono alla diffusione e all’apertura di un mondo al quale le persone cosiddette “normali” ancora si avvicinano con difficoltà e diffidenza.

N’Euro, realizzato nell’ambito del concorso cinematografico Corti&Pari sulla cultura di parità, presenta l’omonima band musicale nata all’interno dell’Associazione Arcobaleno Onlus di Torino con l’obiettivo di “restituire cittadinanza alla follia e rompere il pregiudizio verso chi soffre di disagio mentale“. La caratteristica che sottolinea in modo evidente l’approccio musicale dei N’Euro è rappresentata da testi irriverenti come quello de “Il bugiardino”, in cui vengono letteralmente cantati i possibili effetti collaterali di uno psicofarmaco.

Il canto delle sirene di Irene Dionisio, vincitore del premio come miglior documentario a Corti&Pari, mette in evidenza la situazione di vita degli “uditori di voci”, ovvero le persone che soffrono di allucinazioni uditive: si calcola che in Italia almeno il 4% della popolazione le abbia avute almeno una volta nella vita. L’esperienza e il contatto con un gruppo di auto mutuo-aiuto ha consentito di mettere in scena, con il contributo un attore, una testimonianza realistica di chi vive questa condizione.

Totalmente estemporaneo e scanzonato è il racconto di Valentina Monti e Mirta Morrone in Radio La Colifata (colifata, in slang locale, significa folle), emittente nata 12 anni fa nell’ospedale neuropsichiatrico Josè T. Borda di Buenos Aires alla quale ha contribuito anche lo psichiatra torinese Ugo Zamburru, fondatore del Caffè Basaglia e amico di Volonwrite. I “colifatos”, che sono autori e conduttori di tutte le rubriche trasmesse, grazie a questo progetto sono riusciti a ristabilire un legame con la società e a sentirsi parte attiva di essa: “Io posso farvi ascoltare ma non posso farvi pensare, questo spetta a voi”, citazione recitata da uno di loro nel corto, non può che essere lo slogan migliore.

Noi di Volonwrite ci auguriamo che Manifestazioni come Onde Corte e Nervi Tesi continuino a esistere, crescere e moltiplicarsi, perché dimostrano come la necessità di investire sulle capacità delle persone più che sull’ospedalizzazione, sulla sostenibilità più che sul profitto, possa essere la giusta ricetta per una crescita non solo economica ma culturale.

Marco Berton 

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