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Comunicazione Sociale sulla Disabilità

pigroSi chiama P.I.G.R.O., ma non c’è da farsi ingannare dall’acronimo, perché il nuovo tutore per il recupero neuro-motorio degli arti inferiori in pazienti colpiti da ictus o da traumi cranici è più attivo che mai all’interno dell’ospedale di Fossano

Il progetto P.I.G.R.O. ( Pneumatic Interactive Gait Rehabilitation Orthosis) è un progetto sviluppato dall’ASL CN1 e dal Politecnico di Torino in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino che offre innovazioni nell’iter di riabilitazione motoria per coloro che, in seguito a lesioni cerebrali, presentano difficoltà anche gravi nel movimento degli arti superiori ed inferiori.

Nello specifico il nuovo macchinario, finanziato dalla Fondazione della Cassa di risparmio di Cuneo e dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Fossano, permette l’attivazione della caviglia e supporta il paziente nell’esecuzione di alcuni movimenti fisiologici del cammino umano. Non si tratta dunque di un macchinario per l’assistenza della persona nella vita quotidiana, ma sarà destinato esclusivamente a strutture specializzate in recuperi neuro-motori.

In prova dal 2006 al Politecnico il dispositivo ha subito molte migliorie in quattro diverse versioni grazie al contributo nella sperimentazione di pazienti paraplegici.

Leggero, facilmente trasportabile e regolabile su misura, P.I.G.R.O. vanta un costo notevolmente inferiore rispetto ai tutori attualmente in circolazione candidandosi cosi come la nuova frontiera della riabilitazione motoria.

Non è solo il corpo, però, a ricoprire il ruolo di protagonista nel progetto.

La collaborazione degli psicologi dell’Università di Torino, infatti, garantisce l’intento di valutare anche il miglioramento cognitivo delle persone per contribuire alla qualità della vita anche in una fase avanzata della malattia, volgendo cosi lo sguardo al recupero anche sociale dell’individuo.

Stefano MArtino

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