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Paralimpici, Tassi non va fuori strada: una Dakar senza barriere

Gianluca, classe 1961, vuole essere il primo pilota paraplegico a terminare il massacrante rally che parte domani in Sud America. “La strategia – dice lo staff di Tassi – sarà la costanza senza voler strafare: concentrazione e ritmi costanti per poter arrivare al traguardo”.

PROGRAMMA — Partenza lunedì 2 gennaio da Asuncion, arrivo il 14 gennaio a Buenos Aires con una giornata di riposo a La Paz (8 gennaio). Gianluca sarà in gara con un Ford Raptor SVT T2. Questa edizione della Dakar – 9000 chilometri lungo Paraguay, Bolivia e Argentina – è la più estrema a causa dell’altitudine. La maggior parte del percorso è in alta montagna: si arriverà fino a quota 5000 metri, mezzi e piloti saranno messi a dura prova. “La strategia – dice lo staff di Tassi – sarà la costanza senza voler strafare: concentrazione e ritmi costanti per poter arrivare al traguardo”.
SEMPRE IN SELLA — Perugino, classe 1961, è stato più volte campione italiano di moto rally (16 tricolori e un europeo). Nel 2003 una caduta durante un’escursione in moto in Perù gli ha causato una lesione al midollo spinale. Ma è sempre rimasto in sella alla sua grande passione. Tra i suoi molti trofei, Tassi ha corso in moto la Granada-Dakar nel ’99 e ha conquistato 16 titoli nell’italiano motorally e un titolo europeo. RTeam RalliArt gli ha preparato l’auto con modifiche Guidosimplex per i comandi e delle innovazioni da lui suggerite: “L’obiettivo è finire la gara. Potrò contare anche su un qualificato servizio di assistenza messo a disposizione dal team con camion T4 e T5 attrezzati per agire velocemente di fronte a qualsiasi tipo di necessità”. Gianluca sarà alla guida con il co-pilota Massimiliano Catarsi che ha vinto varie competizioni nazionali e internazionali al fianco di grandi piloti tra cui il campione del mondo rally Miki Biasion. Il terzo membro di questo equipaggio misto sarà il giovane umbro Alessandro Brufola Casotto che insieme ad altre persone ha supportato Gianluca per la riuscita di quest’impresa.

Autore: Alberto Francescut

Data: 01/01/2017

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