XII edizione - anno 2013

Parola di Mimo!


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nardini-DSC_0277Uno spettacolo emozionante, che ha suscitato risate e applausi da grandi e piccini: pochi oggetti dall’uso comune, un ombrello, una valigia, un palloncino, una bombetta, prendono vita come per magia nelle mani di quest’uomo che senza proferir parola ci fa vivere realtà diverse, in uno spettacolo di gran classe, divertente, appassionante e coinvolgente.

Mimo Nardini ci racconta senza utilizzare la voce episodi semplici e quotidiani con un’ironia e un savoire faire che ci conquista sin dalla sua prima comparsa in impermeabile, interagisce con noi del pubblico, ci tiene con il fiato sospeso mentre con lo sguardo fissiamo attoniti ogni suo gesto.

Mimo Nardini comunica senza parlare, ha partecipato a festival di arte di strada, programmi televisivi, manifestazioni, si è esibito a teatro come nelle scuole.

A lui non servono parole per regalarci risate dal cuore…ma noi di Volonwrite abbiamo comunque deciso di provare ad intervistare colui che per professione risulta essere muto…

Mimo, da quanto tempo hai questa passione e da quanto anni  la pratichi?
E’ da 18 anni che faccio il mimo: desideravo regalare qualcosa alle persone, soltanto che non avevo particolari capacità dialettiche, così ho scelto di farlo attraverso i gesti. E’ così che ho iniziato a fare dei corsi di mimo, e ad un certo punto ho cominciato a mettere in pratica quello che avevo imparato! Per farlo ho scelto come location “la strada”, e tutt’oggi faccio l’artista di strada per passione.

La tua professione è invece completamente diversa, non è così?
Sì esatto. Io lavoro occupandomi di sicurezza in una nota fabbrica, ma una volta finito il mio turno amo dedicarmi alla mia famiglia e a questa forma d’arte.

Quanta preparazione c’è dietro ogni spettacolo?
Per quanto non sembri, dietro ad ogni esibizione vi è una grande preparazione, non solamente di tipo tecnico, ma anche a livello fisico: ginnastica, corsa. E’ necessario, oltra all’agilità, possedere anche una certa forza per alcune performance.

Ci sono dei corsi per diventare dei bravi mimo?
Io ho frequentato una scuola di mimo per 4 anni, ma adesso sono un autodidatta.

Quale è quel “qualcosa” che ti porta da 18 anni ad esibirti in questa arte?
Il mio spettacolo copre tutte le età, dai bambini ai più grandi, e la passione che mi motiva mi permette di affrontare serenamente ogni aspetto della mia vita, in ambito lavorativo come in famiglia. Sono le persone che mi stimolano, i loro applausi.

Questa è stata la prima volta che ti sei esibito al Festival Internazionale del teatro di strada?
Sì, esatto…speriamo la prima di una lunga serie!

Mimo Nardini, quali sono i tuoi contatti per saperne di più e assistere ai tuoi spettacoli?
Il mio sito è www.mimonardini.it … e per rimanere aggiornati basta che mi scriviate!!!

Noi di Volonwrite torneremo con piacere a seguire lo spettacolo del bravissimo Mimo Nardini…vi consigliamo di fare altrettanto, la risata e il divertimento puro sono assicurati!

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Stefano Martino

Stefano Martino

Non sono mai stato bravo nelle presentazioni. Non sarebbe un problema se ciò si riferisse solo al passato e….se non fosse che è difficile diventarlo tutto ad un tratto.

Mi chiamo Stefano, classe 1988, ed un lavoro come educatore dopo una gioventù spesa tra sport ed animazione di stampo oratoriano.

Dopo un liceo scientifico tra alti e bassi, un anno di Giurisprudenza basta per convincermi che non esistono prove sufficienti per procedere con la strada da avvocato. Fascicolo dunque chiuso ed archiviato.

Nel mentre, assieme con altri, mi impegno nel fondare un’associazione sportiva a carattere totalmente volontario, costruita per e con i giovani,la A.S.D. Polisportiva San Donato, che quest’anno festeggia i sei anni di attività e della quale nel tempo ricopro le cariche di Consigliere del Direttivo, Allenatore di Minibasket, Allenatore di Calcio.

Amo lo sport…è per me luogo non solo di divertimento, ma di integrazione, di valori sani, di relazioni vere, di rispetto e fiducia.

Il piacere di stare a contatto con le persone, di ricercare progetti sempre nuovi tra le varie esperienze di volontariato ed il semplice viver quotidiano, insinua nella mia mente il dubbio che la retta via conduca al vasto mondo del sociale.

Ancora restio ed incerto mi decido ad aderire al bando per il Servizio Civile Nazionale grazie al quale vengo selezionato per la Redazione di Passepartout.

Insomma, quel che è accaduto è che l’esperienza di Servizio Civile mi ha aperto gli occhi donandomi chiari orizzonti sul mio futuro professionale. Iscritto poco dopo a Scienze dell’Educazione avvio cosi la mia carriera da Educatore ora impegnata nella Cooperativa Mirafiori.

L’incontro con Volonwrite, avvenuto nell’anno di Servizio Civile, è stato illuminante e sconvolgente. L’interazione con persone meravigliose e progetti appassionanti mi ha inevitabilmente legato all’Associazione facendomene innamorare.

Dopotutto quell’approccio gioioso e curioso che Volonwrite possiede nel suo Dna è un po’ quello che mi ha sempre accompagnato ed in cui ho sempre creduto.

Amo Volonwrite ed amo il suo costante impegno in una comunicazione sincera e briosa dalla voce accogliente e dal cuore orientato ad una sempre maggior integrazione, ad un senso forte di comunità dove è riconosciuta l’irripetibilità e l’unicità di ogni individuo, stella luminosa di una costellazione che ci unisce tutti nell’essere persone. Stella quadrata, tonda o a punte, grande o piccola, in carrozzina o meno, non fa differenza, l’importante è che possa risplendere.

Dopo due anni di lontananza per altri impegni lavorativi, dall’anno scorso mi sono aggregato nuovamente all’allegra combricola….e difficilmente me ne separerò.

Urca Urca Tirulero….!!!!!!

Ops…scusate forse son stato troppo sintetico…!

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