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Per un mondo con “zero barriere”

2016La Commissione Sammarinese per la Disabilità ONU, con le associazioni BattiCinque e Attiva-Mente condivide la mission di Zero Project Conference 2016

Si è appena conclusa a Vienna presso la sede dell’ONU la Zero Project Conference Internazionale dove ogni anno confluiscono le politiche innovative, le buone prassi e i progetti delle associazioni di tutto il mondo che ruotano intorno alla disabilità.

Il Progetto Zero ricerca e condivide modelli che migliorano la vita quotidiana, evidenziando e portando alla luce il diritto all’unicità di tutte le persone con disabilità. Il suo obiettivo principale è quello di arrivare a un mondo con “zero barriere” architettoniche, o culturali che siano, sulla base dei principi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.

Zero Project è un Piano in continua espansione, ed oggi conta una rete di oltre 3000 esperti della disabilità da tutto il mondo, che contribuiscono in modo differente a sviluppare idee, progetti ed indicatori sociali. Vuole misurare il livello di applicazione in vari Paesi e nello stesso tempo cercare esempi di buone politiche e buone prassi in tutto il mondo, all’insegna dell’innovazione, rispetto alle varie questioni trattate nella Convenzione stessa, per poi poter localizzare il Progetto a livello nazionale o regionale, in collaborazione con i partner locali.

Quest’anno la ricerca era volta alla messa in evidenza di azioni in itinere volte all’ inclusione scolastica delle persone con disabilità, sia in termini di legislazioni, progetti e programmi educativi, sia per quanto riguarda ausili e nuove tecnologie.

La nostra Repubblica rappresentata dalle due associazioni e dalla nuova Commissione ha portato con orgoglio e successo il suo contributo rispetto al tema di quest’anno, grazie all’intervento di Mirko Tomassoni, presidente di Attiva-Mente, che ha esposto la nuova Normativa sul diritto all’educazione, istruzione, formazione e inclusione scolastica delle persone con disabilità ratificata a luglio del 2015. Erano molti anni che il sistema di Istruzione Sammarinese attendeva questa normativa avendo comunque, in assenza di essa, costruito un sistema di apprendimento inclusivo dedicando cura e attenzione nei confronti degli alunni disabili. Con l’adozione di questo Decreto si vanno a definire in maniera dettagliata i compiti ineludibili della scuola di ogni ordine e grado e dei servizi sanitari e socio-sanitari a garanzia del diritto degli studenti con disabilità a un intervento integrato che assicuri il completo sviluppo delle potenzialità individuali e favorisca la conduzione di una vita piena e soddisfacente.

È emerso come San Marino si possa considerare uno Stato che fa del modello scolastico un’eccellenza e che si avvicina alla Legge Italiana sull’inclusone scolastica, tra l’altro premiata nel corso della Conferenza come miglior politica innovativa. La maggior parte degli altri stati ha ancora scuole speciali per bambini e ragazzi con disabilità o alcuni di essi non riescono a frequentare un ambiente scolastico. L’inclusione in ambienti insieme ai coetanei è frutto di ricerche a carattere sperimentale ma ben lontane dalle linee guide legislative.

Il contributo della nostra piccola Repubblica è stato molto apprezzato, ed ha suscitato l’interesse anche di Paesi lontani e ben più grandi. A volte…« anche il minimo battito d’ali di una farfalla è in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo ».

Già annunciato il Tema della Zero Conference 2017: sarà l’Inclusione lavorativa delle persone con disabilità, e sarebbe molto bello se, anche in questo campo, San Marino potesse presentarsi al mondo in modo altrettanto virtuoso.

Fonte: smtvsanmarino.sm

(s.c./l.v.)

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Simone Croce

Simone Croce

Mi chiamo Simone, sono nato nel 1990 e mi definiscono il cuore sportivo del gruppo: non c’è disciplina sportiva – olimpica e paralimpica – di cui non abbia notizia in merito a punteggi, giocatori, livelli in classifica.

Nell’ultimo anno, mi sono lanciato in una nuova avventura di speaker radiofonico e conduttore di video interviste scoprendo un lato di me ironico e socievole.

Sulla redazione di articoli ancora ci sto lavorando… non a caso il mio soprannome è quello di “uomo sintesi”….. ce la farò (e ce la faranno i miei colleghi Volonwrite!) a cavarmi più di due righe?