La Salute in Comune - 2015

Per un sorriso in più

Gli Asili Notturni Umberto I di Torino e l’Associazione Protesi Dentaria Gratuita sono intervenuti sul Palco delle Pillole di Salute sabato sera 18 luglio in occasione della tematica Odontoiatria Sociale.

Gli Asili Notturni furono fondati a Torino nel 1886 da un gruppo di persone che, all’insegna del trinomio “Labor, Virtus, Caritas”, decisero di offrire, senza distinzione di nazionalità e religione, un ricovero notturno temporaneo a persone residenti a Torino o di passaggio e sprovviste di mezzi, quali giovani e anziani privi di un tetto, lontani dalla terra natale e dalla famiglia, sbandati, oppressi dalla fame e dal freddo.

Oggi nel contesto sociale italiano, vediamo proliferare il solidarismo dei privati cittadini che intervengono laddove lo Stato è carente. Assistiamo quindi alla rinascita e alla valorizzazione del gratuito in una società che, per altri aspetti, mira alla massimizzazione dei redditi e monetizza i valori della vita.

I servizi offerti dagli Asili Notturni sono molteplici: mensa per un pasto caldo, dormitorio, assistenza medica e assistenza odontoiatrica. A riguardo, i media sottolineano dati allarmanti: 5 milioni di bambini tra i 5 ed i 14 anni necessita del dentista e un terzo non può permetterselo: gli Asili Notturni Umberto I hanno integrato il servizio odontoiatrico aggiungendo ai medici dentisti ed odontoiatri, quattro specialisti in Orto-Pedodonzia. Hanno così aperto la porta ai bambini con il Progetto Bambini Ri-denti, finalizzato alla cura e alla prevenzione di patologie odontoiatriche in pazienti pediatrici in condizioni di fragilità sociale e socio-economica. Le cure sono assicurate anche ai minori con disabilità.

L’Associazione Protesi Dentaria Gratuita fu fondata nel 1987 e assicura gratuitamente prestazioni odontoiatriche di tipo protesico a persone segnalate dai Servizi Sociali. Il numero di persone che si rivolgono all’ambulatorio dell’Associazione continua a crescere anno dopo anno a causa del fenomeno delle nuove povertà, che va aumentando le schiere degli emarginati.

Molti dei pazienti dell’Associazione vivono in una condizione di grande fragilità psichica e hanno oggettive difficoltà a rapportarsi e ad accedere alle strutture pubbliche (ASL) del Servizio Sanitario Nazionale. Più recentemente si è avviato, con piena soddisfazione dei Servizi sociali e delle famiglie, il servizio di applicazione di apparecchi ortodontici ai bambini.

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Vittoria Trussoni

Vittoria Trussoni

Mi chiamo Vittoria, sono nata nel 1985 e se mi chiedete qual è il mio mestiere la risposta è…non lo so.

C’è chi dice una “comunicatrice”, chi una pseudo reporter in erba, chi un’educatrice mancata e chi una mantenuta. Insomma potrei essere tutto o niente, ma tento di fare quello che mi piace, senza troppe pretese dato che non sono specializzata in nulla.

Sono laureata in Lettere ma, al di là di una discreta cultura (che anche lì è da provare), non ho sfruttato al meglio la mia triennale letteraria, preferendo buttarmi nel mondo del sociale. E’ quasi tre anni che collaboro con l’Associazione e grazie alle splendide persone che la popolano e alla educativa esperienza del servizio civile volontario, ho scoperto cosa mi piacerebbe fare nella vita – al di là della fattora eh, ma quella è un’altra storia.

Adoro stare in mezzo alle persone, dedicare il mio tempo agli altri, conoscere, informarmi, curiosare in giro. Fare polemica, ridere, scherzare e soprattutto parlare parlare parlare. Sono un’inguaribile logorroica.

Sono cresciuta senza riconoscere la mia forza, con la perenne paura di sbagliare e di disattendere le aspettative delle persone che mi stavano vicino. Con il tempo ho imparato a cercare la fiducia in me e non negli occhi degli altri. Descritta così sembro perfetta!

In realtà sono permalosa, cocciuta, distratta, casinista e non molto ben disposta ad ascoltare le critiche, soprattutto se penso di avere ragione (sono un ariete, ho detto tutto!) ma sono entusiasta della vita, non amo la negatività delle lamentele.

Ecco, ho scritto già troppo!