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Per una Cooperazione Internazionale inclusiva della disabilità

«Uno degli aspetti più innovativi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità è avere considerato queste ultime come parte della società, al pari di tutti gli altri, e quindi quali beneficiarie di uno sviluppo inclusivo. Per poter raggiungere gli obiettivi della Convenzione, per altro, ne è prevista anche una proiezione nel campo della cooperazione internazionale»: lo ha detto Giampiero Griffo, presidente della RIDS (Rete Italiana Disabilità e Sviluppo), durante una conferenza alla Camera dei Deputati, organizzata in occasione del decimo anniversario della Convenzione ONU.

Si è svolta a Roma, presso la Camera dei Deputati, la conferenza intitolata Inclusione della disabilità nella cooperazione italiana, organizzata dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’AICS (Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo), in collaborazione con la RIDS (Rete Italiana Disabilità e Sviluppo), l’alleanza strategica avviata nel 2011 da EducAid, dall’AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau), da DPI Italia (Disabled Peoples’ International) e dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), ovvero da organizzazioni che si occupano prevalentemente di cooperazione allo sviluppo e da associazioni di persone con disabilità e delle loro famiglie.

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Data: 14/12/2016

 

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