La Salute in Comune - 2015

Percorsi di counselling

Giovedì sera 9 luglio a La Salute in Comune si è trattato il tema del Counselling in tutte le sue sfaccettature.

I microfoni di Volonwrite hanno intervistato i referenti piemontesi della SICO – Società Italiana di Counseling, Titti Parente e Andrea Gogliani.

La SICO è la prima società di counselling italiana, nasce nel 1993 e ha l’obiettivo di diffondere la cultura della professione del counselor attraverso attività formative e attraversoo iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

La figura professionale del counselor nasce negli anni Trenta in America e risponde a tutte quelle persone che pur “non desiderando diventare psicologi o psicoterapeuti svolgono un lavoro che richiede una buona conoscenza della personalità umana.”

Questa professione approda in Italia intorno agli anni ’70, anche se tale definizione inizierà a essere utilizzata solo negli anni ’90. Il counselor, in forma generica, può essere definito la persona che, in un contesto professionale, è capace di sostenere in modo adeguato una relazione con un interlocutore che manifesta temi personali, privati ed emotivamente significativi; ha un suo ruolo ben definito e non deve essere confuso con un consulente esperto di comunicazione nè con uno psicologo.

Per semplificare, il counselor è la figura professionale che attraverso le proprie conoscenze e competenze è in grado di favorire il mantenimento dello stato di benessere di un individuo o un gruppo di individui; un professionista al quale tutti si possono rivolgere in caso di difficoltà relazionali o difficoltà esistenziali che possono compromettere la propria attività lavorativa e dunque la propria vita.

La competenza del counselor dunque è nella relazione: ha il semplice obiettivo di indirizzare la persona verso una possibile soluzione di una problematica presente in un determinato ambito o nata da difficoltà relazionali che possono impedire la libera espressione individuale. Non fa terapia, non opera cure di nessun genere, non fa psicoterapia, nè consulenza, e non insegna psicologia.

Post precedente

Scrivere la propria storia

Prossimo post

TG 9 Luglio

The Author

Vittoria Trussoni

Vittoria Trussoni

Mi chiamo Vittoria, sono nata nel 1985 e se mi chiedete qual è il mio mestiere la risposta è…non lo so.

C’è chi dice una “comunicatrice”, chi una pseudo reporter in erba, chi un’educatrice mancata e chi una mantenuta. Insomma potrei essere tutto o niente, ma tento di fare quello che mi piace, senza troppe pretese dato che non sono specializzata in nulla.

Sono laureata in Lettere ma, al di là di una discreta cultura (che anche lì è da provare), non ho sfruttato al meglio la mia triennale letteraria, preferendo buttarmi nel mondo del sociale. E’ quasi tre anni che collaboro con l’Associazione e grazie alle splendide persone che la popolano e alla educativa esperienza del servizio civile volontario, ho scoperto cosa mi piacerebbe fare nella vita – al di là della fattora eh, ma quella è un’altra storia.

Adoro stare in mezzo alle persone, dedicare il mio tempo agli altri, conoscere, informarmi, curiosare in giro. Fare polemica, ridere, scherzare e soprattutto parlare parlare parlare. Sono un’inguaribile logorroica.

Sono cresciuta senza riconoscere la mia forza, con la perenne paura di sbagliare e di disattendere le aspettative delle persone che mi stavano vicino. Con il tempo ho imparato a cercare la fiducia in me e non negli occhi degli altri. Descritta così sembro perfetta!

In realtà sono permalosa, cocciuta, distratta, casinista e non molto ben disposta ad ascoltare le critiche, soprattutto se penso di avere ragione (sono un ariete, ho detto tutto!) ma sono entusiasta della vita, non amo la negatività delle lamentele.

Ecco, ho scritto già troppo!