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Percorsi guidati per disabili mentali nella metro di Parigi


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Due volti intrecciati, uno bianco e uno blu. Il simbolo che identifica la disabilità mentale fa oggi, 26 gennaio,il suo primo, storico ingresso nella metro di Parigi. Per ora presente solo lungo la linea 10. Il pittogramma S3A – questo il suo nome tecnico – indicherà ai passeggeri con handicap intellettivi la presenza di servizi a loro dedicati. Dagli sportelli dei biglietti fino ai binari dei treni. Ma l’impegno a rendere la rete della metropolitana della capitale francese un luogo sempre più disability-friendly non si ferma qui. La società dei trasporti ha, infatti, intenzione di estendere l’iniziativa anche alle altre linee della metro. Un modo per aprirsi a forme di handicap diverse da quello motorio, spesso l’unico rappresentato sui mezzi pubblici con la nota immagine della sedia a rotelle.

Fonte:west-info.eu

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Claudia Cespites

Claudia Cespites

Ci sono persone che da subito nascono con la vocazione per il mondo del sociale: sognano di diventare educatori, assistenti sociali, insegnanti.
E poi ci sono persone che nel colorato panorama del sociale ci "inciampano" per caso, come è successo a me. A differenza di tanti miei colleghi dell'associazione io provengo da un mondo completamente differente, con studi in comunicazione e marketing e con un contratto di lavoro come addetta ufficio presso un supermercato alimentare: ero abituata a confrontarmi con numeri e dati, più che con le persone.
Ma a volte, per fortuna, la vita ti riserva percorsi di crescita personale e professionale imprevedibili, che cambiano completamente il tuo modo di pensare e la prospettiva con cui ti rapporti a ciò che ti circonda.
Da quando, due anni fa, ho risposto a quell'annuncio di stage in comunicazione sociale presso l'Associazione Volonwrite, la mia vita è cambiata.
Ad oggi mi chiedo come sarebbero stati i miei giorni senza questa realtà: sicuramente più grigi, più "soli" e più superficiali...
A Volonwrite devo tantissimo: per me si tratta di una seconda famiglia, più che di un'associazione...e si sa, la famiglia non si abbandona mai!