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Perduti tra le pagine


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Sabato 20 luglio – Perduti Tra le Pagine è il nuovo libro di Margherita Oggero. E’ ambientato al Salone del Libro di Torino del 2012 ed è nato fortuitamente: mentre ero al Salone – racconta Margherita – la responsabile della narrativa italiana di Mondadori mi chiese cosa stessi facendo. Io risposi che non stavo scrivendo nulla, a quel punto lei mi propose di scrivere un racconto o un romanzo sul cibo; io risposi di no perchè ce n’erano già molti. Nello stesso preciso istante, dall’altoparlante uscì un annuncio di un bambino smarrito tra la folla, allora mi venne l’idea di scrivere un libro proprio su un bambino che si perde al Salone del Libro. Nel romanzo i bambini che si perdono sono tre perchè uno solo non avrebbe potuto dialogare con nessuno: due maschi, Leone e Minuccio detto Orso, e una femmina, Giulia. Leone ha 6 anni, sa leggere ed è appassionato di libri; gli altri due non sanno leggere ma sono ghiotti di storie. I tre dispersi trascorrono, quindi, tutta la giornata nascondendosi nel cosiddetto “luogo sicuro”. Nel libro compaiono, naturalmente, anche i genitori che, avvertiti dalle baby sitter e dalle maestre d’asilo che avevano accompagnato i loro figli al Salone, passano una giornata ricca di avventure e di angoscia. La storia, ovviamente, finisce bene; i bambini vengono ritrovati sani e salvi dopo essersi divertiti molto.

 

Noi sappiamo che è anche, soprattutto, una scrittrice di gialli. Stasera ha parlato anche del suo penultimo libro; ci racconta qualcosa anche su quello?

Il mio penultimo libro è, appunto, un giallo, e si intitola “Un colpo all’altezza del cuore”; è uscito nel novembre dell’anno scorso e si svolge tra Torino e Chivasso. La protagonista è la stessa della serie televisiva “Provaci ancora prof.”, la professoressa Camilla Baudino; nel romanzo ci sono due delitti: uno avviene a Torino e l’altro a Chivasso; Camilla Baudino e una sua vicina di casa, un giovane medico che lavora all’ospedale di Chivasso, saranno coinvolte nell’indagine e daranno il loro contributo a scoprire gli assassini.

 

Una domanda che esula dai suoi romanzi: questa manifestazione si chiama la Salute in Comune. Quanto è importante, secondo lei, leggere per il benessere psicofisico di una persona?

Detto da me può sembrare superfluo ma la lettura è estremamente importante, credo che dovrebbe essere importante per tutti. Non è necessario leggere testi grevi o particolarmente impegnativi; attraverso la lettura si possono imparare cose oppure vivere altre vite immedesimandosi nei personaggi. Io penso che sia un modo bellissimo per trascorrere delle bellissime ore.

 

Progetti futuri? a cosa sta lavorando attualmente?

Attualmente sono in pausa. In realtà non è proprio così perchè sto pensando a due cose che vorrei scrivere anche se non so quale scriverò per prima: la prima è una storia per bambini di 8-10 anni, la seconda è un romanzo non giallo ambientato a torino. Non so ancora, però, quale dei due avrà la precedenza.

 

……….chissà. A La Salute in Comune altoparlanti non ce ne sono…

 

Per Associazione Volonwrite

Marco Berton

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The Author

Giada Morandi

Giada Morandi

Ho inseguito tutti perchè si descrivessero, adesso però non ho più scuse… tocca a me!

Che dire?

Psicologa per passione, letteralmente inciampata nel mondo della comunicazione sociale nel 2007, grazie ad una borsa lavoro per persone con disabilità fisico-motoria presso il Servizio Passepartout del Comune di Torino.

In carrozzina da sempre (o quasi, ma mi sembra che la mia vita sia cominciata da lì!) oggi mi occupo di alcune attività legate al Progetto Prisma del Comune di Torino e della gestione di questo pazzo, colorato, vivace, allegro gruppo di ragazzi di Volonwrite.

….ma la prossima volta che ci viene in mente di aprire una sezione chi siamo sul sito, andiamo a berci un caffè?

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