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Picchiatello e quei difetti che ci fanno ridere

È scomparso Jerry Lewis. Cerchiamolo, avrebbe invocato Picchiatello. Con Picchiatello hanno riso milioni di persone. Una generazione. E un paio di seguenti. Picchiatello ha fatto ridere in una somma di anni in cui la società è cambiata

Jerry Lewis, magnifico inventore di Telethon, è diventato per una massa critica crescente colui che ha lucrato sulla disabilità, costruendo una macchina da soldi a partire da un personaggio disabile. La verità se l’è portata nella tomba, assieme alla sua coscienza, ma io credo che vada fatta una riflessione sul fenomeno.

Le cronache raccontano che Joseph Levitch, così all’anagrafe, avesse un carattere complesso, probabilmente figlio di un’infanzia dove viene espulso dalla scuola per aver dato un pugno ad un insegnante che parlava male degli ebrei e di cui nella sua autobiografia lamenta l’assenza dei propri genitori al proprio bar mitzvah. Faceva impazzire i giornalisti con risposte surreali e la sua imprevedibilità sul set era talmente spiccata da indurre egli stesso in difficoltà. E fu così che per dirigere se stesso inventò la tecnica del video assist, attraverso cui poteva vedere immediatamente il girato, creando un meccanismo utilizzato ancora oggi.

Ebreo in un periodo in cui gli ebrei venivano visti con maggiore pregiudizio di oggi, ribelle e imprevedibile, nel tempo rimane vittima di diversi acciacchi fisici. È dipinto come un cinico ed egli dà modo di alimentare questa convinzione. Se la prende con le persone gay e con le donne nella comicità. Con le persone disabili si instaura un rapporto controverso.

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Autore: Antonio Giuseppe Malafarina

Data: 23/08/2017

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