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Piemonte: La Stampa annuncia nuovi tagli a welfare e trasporto pubblico locale

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Per noi di Torino La Stampa resta, sempre e comunque, il quotidiano di riferimento per restare informati, in tempo (quasi) reale, sugli avvenimenti che riguardano la nostra città. Negli ultimi due giorni, in testa alla pagina di cronaca locale di LaStampa.it abbiamo avuto modo di contare ben tre notizie riguardanti due settori che ci interessano molto da vicino: il welfare e il trasporto pubblico.

Ieri, in un incontro con la redazione alla presenza del direttore Mario Calabresi, il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino aveva dichiarato come oggi non sia più possibile e auspicabile avere tutti i servizi “sotto casa”, includendo nel pacchetto ospedali, ferrovie e autostrade. Stamattina, un altro articolo annunciava tagli al trasporto pubblico locale (dal 3 al 6%) vista la difficoltà dell’attuale amministrazione a trovare i fondi necessari dopo il governo della Giunta Cota (i sindaci del torinese parlano di 12 milioni mancanti, la Regione dice 6). Sempre stamattina, ecco la previsione di nuovi tagli del 16%, a livello comunale, da applicare alle risorse destinate ad anziani, disabili, minori, senza fissa dimora e famiglie in difficoltà, con un budget che passerebbe da 46 a 39 milioni.

Un quadro allarmante che apre scenari ancor più negativi del previsto non solo dal punto di vista del sostentamento delle persone in questione. L’aumento di 85000 Euro dei fondi destinati ai campi Rom, infatti, rischia di creare una “guerra tra poveri” fomentata dai “soliti noti” della politica nostrana (Il capo-gruppo di Fratelli d’Italia Maurizio Marrone ha paventato una «macelleria sociale senza precedenti con le solite discriminazioni anti-italiane» mentre quello della Lega Nord Fabrizio Ricca ha suggerito di dirottare i suddetti fondi alle famiglie in difficoltà).

Fa riflettere il fatto che alcune voci di spesa estranee al welfare e alla salute dei cittadini non subiscano ritocchi o ridimensionamenti perché ritenuti economicamente ed imprenditorialmente strategici da privati evidentemente interessati. Oltre alla famigerata TAV di cui si è già scritto e detto a sufficienza, possiamo aggiungere la questione della Cavallerizza Reale Occupata, bene pubblico Patrimonio Unesco destinato alla vendita. E lo stesso Presidente Chiamparino ha annunciato, nello stesso incontro a La Stampa, di non avere nulla in contrario alla produzione di aerei da combattimento sul territorio piemontese, purché siano competitivi. A noi lavoratori sociali “dal basso”, se lo scenario continua a essere questo, non resta che la via della sostenibilità e dell’auto-organizzazione, al fine di offrire ai cittadini quei servizi essenziali che devono restare, per dirla alla Chiamparino, “a due passi da casa”.

Marco Berton

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