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Portogallo senza barriere: guida alla destinazione “top” in Europa

Medaglia d’oro tra le mete estive più gettonate dell’estate 2016, il Portogallo si distingue anche nel turismo accessibile. Da Lisbona a Porto, un viaggio tra attrazioni, sapori e dritte per scoprire tutto il meglio del Paese.

Campione d’Europa e d’incassi. Il Portogallo si appresta a chiudere la stagione con il “tutto esaurito” e un incremento delle prenotazioni estive del 31% rispetto allo scorso anno. Lo rivela una ricerca realizzata da Gfk, relativa al mercato britannico, ma sintomatica di una tendenza generalizzata, che vede il Paese in testa tra le destinazioni emergenti.
Merito della ricettività alberghiera, che ha migliorato i suoi standard, dei prezzi contenuti che consentono una vacanza per tutte le tasche, dell’offerta turistica, che ha saputo rinnovarsi e differenziarsi, intercettando diversi segmenti di turismo.
Compreso il turismo accessibile, che in Portogallo ha un partner privilegiato in Tourism for all, un’agenzia viaggi che come si legge sul sito permette di “vivere il Portogallo senza limiti” grazie a trasporti adattati, gite con autista, noleggio di sedie a rotelle e ausili sanitari, bagni nell’Oceano con le apposite attrezzature. L’unico limite, per dirla tutta, è il termine con cui i Portoghesi designano una persona disabile: deficientes. A noi disabili italiani, la parola risulta alquanto sgradevole! Quindi una proposta per i Portoghesi: diventate campioni della disabilità e coniate un nuovo vocabolo magari con un suono un po’ più piacevole! Obrigado.

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