News

Postazioni di lavoro e dipendenti disabili: le dritte per i datori di lavoro

Tavole tattili, joystick, puntatori tastiere adattive, ma anche buone prassi di accessibilità per mettere il dipendente con disabilità nelle condizioni di poter svolgere il suo compito.

Sul fronte lavoro e disabilità talvolta si tende a non considerare il punto di vista delle aziende. Per fornire ai datori di lavoro info utili e linee guida per agevolare il lavoratore disabile, l’Agenzia per l’Italia Digitale ha pubblicato le indicazioni e linee di indirizzo da seguire per predisporre tecnologie assistive e strumentazione idonea a mettere il dipendente con disabilità nelle condizioni di eseguire il proprio compito.

Precisamente, si tratta della Circolare n. 2 del 23 settembre 2015, recante le “Specifiche tecniche sull’hardware, il software e le tecnologie assistive delle postazioni di lavoro a disposizione del dipendente con disabilità”, come previsto dall’articolo 4, comma 4, della legge 9 gennaio 2004, n. 4, integrato dall’art. 9, comma 4 del D.L. 179/2012.

Cosa interessante è che queste specifiche sono frutto di confronto con i principali attori impegnati sul tema dell’accessibilità (amministrazioni, enti, federazioni e associazioni) e di consultazioni pubbliche sul sito che si sono svolte dal 14 luglio al 4 settembre 2015, così da dare modo a chiunque (datori di lavoro compresi) di avanzare suggerimenti o osservazioni.

Nel documento si tracciano le linee guida utili relative al tema dell’accessibilità digitale (hardware, software e tecnologie assistive) relativa alle postazioni di lavoro. In esso si sottolinea come l’accessibilità digitale sia un elemento che si deve ravvedere tra le caratteristiche del software, dei siti web, dei documenti elettronici, e non riguardi quindi solo problemi di connessione o di disponibilità di banda.

LE TECNOLOGIE ASSISTIVE – Per tecnologie assistive si intendono, così come definito dalla legge 4/2004, art. 2, comma 1, lett. b), “gli strumenti e le soluzioni tecniche, hardware e software, che permettono alla persona disabile, superando o riducendo le condizioni di svantaggio, di accedere alle informazioni e ai servizi erogati dai sistemi informatici”. (nel documento l’elenco delle tecnologie assistive nei luoghi di lavoro, anche in relazione alle minorazioni. Allegato secondo – Sintesi dei prodotti assistivi per disabilità).

USABILITA’ E ACCESSIBILITA’ – Un concetto peraltro interessante, contenuto nel documento, è quello per cui l’accessibilità di cui si discute si allarga a quello di qualità per tutti, inglobando i principi della progettazione universale. L’accessibilità, in sostanza, deve andare di pari passo a una progettazione che già a monte sia usabile (non è un caso che lo standard ISO/IEC 25010: 2011 riguardante il “Modello di qualità del software e del sistema”, definisce l’accessibilità come una delle sottocaratteristiche dell’usabilità).

VERIFICA DEI REQUISITI DI ACCESSIBILITA’ – il documento riporta inoltre quali sono i requisiti tecnici e i diversi livelli per l’accessibilità agli strumenti informatici per le applicazioni basate su tecnologie web. Tali punti, che il datore di lavoro deve seguire sono dodici, ovvero:
– le alternative testuali: da prevedere per qualsiasi contenuto di natura non testuale, in modo che possa essere fruito e trasformato secondo le necessità dell’utente
– i contenuti audio, video, animazioni: anche per essi devono essere fornite alternative testuali;
– l’adattabilità: riguarda la presentazione di contenuti da creare in modalità differenti
– la distinguibilità: semplificare la visione e l’ascolto dei contenuti
– l’accessibilità da tastiera, per cui tutte le funzionalità devono essere disponibili anche su tastiera;
– la disponibilità di tempo: fornire all’utente il tempo sufficiente per operare
– evitare contenuti che possono causare crisi epilettiche
– la navigabilità: fornire funzionalità di supporto per navigare, trovare contenuti e determinare la propria posizione nel sito;
– la leggibilità: favorire la lettura del contenuto testuale;
– la prevedibilità: ovvero creare pagine web che appaiono in modo prevedibile;
– l’assistenza nell’inserimento dati e informazioni: aiutare l’utente nell’inserimento dei dati e informazioni
– la compatibilità: garantire la massima compatibilità con i programmi utente e le 32 tecnologie assistive in tutto il sito.

LE INFORMAZIONI ED I SERVIZI DA RENDERE FRUIBILI – E’ necessario che il datore di lavoro assicuri la fruibilità di:
-siti web;
-applicazioni realizzate con tecnologie web;
-documenti resi disponibili sui siti web;
-documenti di cui al requisito 11 dell’allegato D del d.m. 8 luglio 2005 (documentazione di supporto al prodotto e le caratteristiche di accessibilità).

Fonte: Disabili.com

Data: 10/10/2015

 

Post precedente

In rosa contro il tumore.

Prossimo post

Ha chiuso alla grande il Giro di Handbike

The Author

redazione

redazione