News

Presentata a Torino un’app per aiutare i disabili in caso di emergenze e calamità

Questo è HandHelp, progetto messo a punto in Germania e presentato nei giorni scorsi al Sindaco di Torino Chiara Appendino dal dott. Steffen Helbing

Un’app per segnalare emergenze e chiedere aiuto in caso di necessità, concepita appositamente per persone con disabilità. Questo è HandHelp, progetto messo a punto in Germania e presentato nei giorni scorsi al Sindaco di Torino Chiara Appendino dal dott. Steffen Helbing, direttore del Centro per la Cultura e la Comunicazione Visiva dei sordi di Berlino e del Brandeburgo (Centre of Visual Communication and Culture of the Deaf in Berlin and Brandenburg), sordomuto lui stesso.

L’incontro è stato promosso da SiTI – Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione – il quale ha avviato una collaborazione con il centro tedesco per verificare la possibile replicabilità del progetto anche in Piemonte e in Italia.

L’applicazione consente a persone disabili di segnalare situazioni di allarme con il proprio smartphone, attraverso semplici passaggi, inviando automaticamente le proprie coordinate geografiche insieme a immagini e video del contesto e fornendo così ai soccorritori le informazioni necessarie per intervenire in maniera rapida e efficace. I protocolli d’intervento in caso di emergenza e calamità sono oggi pensati per normodotati, risulta quindi fondamentale sviluppare soluzioni tecnologiche in grado di aiutare persone che non possono richiedere telefonicamente aiuto perché, ad esempio, mute e sorde.

L’incontro si è svolto nell’ambito del progetto di cooperazione transfrontaliera Alcotra “PRODIGE”, al quale il Comune di Cuneo – servizio di Protezione Civile – partecipa in qualità di capofila in partenariato con il Service Départemental d’Incendie et de Secours des Alpes de Haute-Provence, SiTi e la Città di Torino.

Il progetto rappresenta una visione strategica innovativa per la gestione delle situazioni di emergenza che coinvolgono l’area transfrontaliera tra Italia e Francia. Grazie a “PRODIGE” sarà avviato lo sviluppo di una piattaforma di realtà virtuale per la formazione e l’addestramento degli operatori di protezione civile in Italia e in Francia attraverso la simulazione di scenari realistici in cui “immergersi” con caschi e visori 3D (in particolare, sarà realizzata la simulazione di un’alluvione nel Parco fluviale Gesso e Stura).

Sarà inoltre sviluppato un dimostratore pilota dedicato alla comunicazione tra operatori e cittadini per l’analisi in tempo reale dei dati provenienti dal territorio attraverso i cellulari e i social media.

All’incontro svoltosi a Palazzo Civico a Torino hanno partecipato i rappresentanti dei partner transfrontalieri del progetto “PRODIGE”. Per il Comune di Cuneo era presente l’Assessore Davide Dalmasso, insieme ai responsabili del Servizio comunale di Protezione civile. “Quello che è stato sviluppato e presentato oggi è davvero uno strumento molto prezioso nella gestione delle emergenze, perché va a colmare una sorta di vuoto nei protocolli d’emergenza e lo fa con un sistema che è semplicemente utilizzabile e alla portata di tutti – il commento dell’Assessore -. Credo questo sia un campo su cui vale la pena di continuare a lavorare perché le nuove tecnologie ci aprono orizzonti e soluzioni sempre più valide”.

“Si tratta di un esempio di come la tecnologia può giocare a favore dell’inclusione sociale” – dice Sergio Olivero, responsabile dell’area di ricerca di SiTI sulla Sicurezza- “e di come l’aiuto alle persone disabili rappresenti un imperativo etico ma anche il catalizzatore di iniziative di ricerca applicata capaci di migliorare la qualità della vita dei cittadini”.

Grazie all’accordo tra i partner sono state avviate le analisi tecniche per verificare la possibilità di testare l’App HandHelp nell’ambito dei contesti pilota sviluppati all’interno di “PRODIGE”.

Fonte: torinoggi.it

(s.c./l.v.)

Post precedente

Facebook vuole curare le malattie con tecnologia e intelligenza artificiale

Prossimo post

Tommy 2.0: il dissuasore anti-furbetti dei parcheggi per disabili.

The Author

Simone Croce

Simone Croce

Mi chiamo Simone, sono nato nel 1990 e mi definiscono il cuore sportivo del gruppo: non c’è disciplina sportiva – olimpica e paralimpica – di cui non abbia notizia in merito a punteggi, giocatori, livelli in classifica.

Nell’ultimo anno, mi sono lanciato in una nuova avventura di speaker radiofonico e conduttore di video interviste scoprendo un lato di me ironico e socievole.

Sulla redazione di articoli ancora ci sto lavorando… non a caso il mio soprannome è quello di “uomo sintesi”….. ce la farò (e ce la faranno i miei colleghi Volonwrite!) a cavarmi più di due righe?