Smart City - Tre settimane alla scoperta di Torino

Presentato il progetto "Orti Generali"


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indexE’ stato presentato ieri alle ore 18, nella sede della Circoscrizione 10 in Strada Comunale di Mirafiori 7, il progetto Orti Generali, nell’ambito degli Smart City Days in programma in queste settimane a Torino.

Davanti al Consiglio di Circoscrizione e a molti cittadini, l’Assessore all’Ambiente e all’Innovazione della Città di Torino Enzo Lavolta ha introdotto e illustrato gli obiettivi che l’amministrazione comunale si è posta con il concetto di smart city e la ricaduta positiva che essi potrebbero avere sulla cittadinanza.

La parola d’ordine è innovazione sociale; il punto d’arrivo è la costruzione di una città, appunto, smart, intelligente. Per fare ciò occorrerà, secondo Lavolta,  promuovere un modello di sviluppo che abbia due sbocchi: la trasformazione fisico/culturale degli spazi urbani e il raggiungimento di obiettivi politici a lungo termine, senza dimenticare la sostenibilità economica ed ambientale.

Tra i quaranta progetti finanziati a livello nazionale dal MIUR, ben undici (uno su quattro) sono stati studiati da giovani torinesi; ogni circoscrizione, a seconda delle caratteristiche, ha “adottato” un progetto da sviluppare sul proprio territorio.

Mirafiori Sud, soprattutto grazie alla presenza di numerosi orti urbani, ha deciso di accogliere Orti Generali. Stefano Di Bari (paesaggista) e Marco Bottiglione (sociologo), ideatori del progetto, sono entrati più nello specifico, spiegandone le peculiarità.

Prendendo spunto dall’eredità lasciata dal progetto Miraorti, Orti Generali si propone di regolamentare le aree verdi e agricole (abusive e non) presenti in prossimità del torrente Sangone in modo da favorire l’inclusione sociale attraverso iniziative didattiche e culturali. Un modo per facilitare la sinergia tra ortolani, scuole e cittadinanza attivando, ad esempio, laboratori per insegnare agli alunni a coltivare: “Vogliamo far passare l’idea di agricoltura civica in modo da diversificare gli usi e assegnare alcune funzioni alle aree interessate” ha spiegato Di Bari.

Il progetto prevede, inoltre, lo sviluppo di uno strumento informatico che favorisca l’offerta di servizi al territorio, la semplificazione gestionale, la visibilità e l’accessibilità dei dati. Si articolerà in quattro fasi: ricezione delle richieste per modulare gli spazi urbani, test dei dispositivi tecnologici, attivazione dello strumento informatico e conduzione dei diversi tipi di orti, due dei quali destinati a categorie sociali svantaggiate.

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Stefano Martino

Stefano Martino

Non sono mai stato bravo nelle presentazioni. Non sarebbe un problema se ciò si riferisse solo al passato e….se non fosse che è difficile diventarlo tutto ad un tratto.

Mi chiamo Stefano, classe 1988, ed un lavoro come educatore dopo una gioventù spesa tra sport ed animazione di stampo oratoriano.

Dopo un liceo scientifico tra alti e bassi, un anno di Giurisprudenza basta per convincermi che non esistono prove sufficienti per procedere con la strada da avvocato. Fascicolo dunque chiuso ed archiviato.

Nel mentre, assieme con altri, mi impegno nel fondare un’associazione sportiva a carattere totalmente volontario, costruita per e con i giovani,la A.S.D. Polisportiva San Donato, che quest’anno festeggia i sei anni di attività e della quale nel tempo ricopro le cariche di Consigliere del Direttivo, Allenatore di Minibasket, Allenatore di Calcio.

Amo lo sport…è per me luogo non solo di divertimento, ma di integrazione, di valori sani, di relazioni vere, di rispetto e fiducia.

Il piacere di stare a contatto con le persone, di ricercare progetti sempre nuovi tra le varie esperienze di volontariato ed il semplice viver quotidiano, insinua nella mia mente il dubbio che la retta via conduca al vasto mondo del sociale.

Ancora restio ed incerto mi decido ad aderire al bando per il Servizio Civile Nazionale grazie al quale vengo selezionato per la Redazione di Passepartout.

Insomma, quel che è accaduto è che l’esperienza di Servizio Civile mi ha aperto gli occhi donandomi chiari orizzonti sul mio futuro professionale. Iscritto poco dopo a Scienze dell’Educazione avvio cosi la mia carriera da Educatore ora impegnata nella Cooperativa Mirafiori.

L’incontro con Volonwrite, avvenuto nell’anno di Servizio Civile, è stato illuminante e sconvolgente. L’interazione con persone meravigliose e progetti appassionanti mi ha inevitabilmente legato all’Associazione facendomene innamorare.

Dopotutto quell’approccio gioioso e curioso che Volonwrite possiede nel suo Dna è un po’ quello che mi ha sempre accompagnato ed in cui ho sempre creduto.

Amo Volonwrite ed amo il suo costante impegno in una comunicazione sincera e briosa dalla voce accogliente e dal cuore orientato ad una sempre maggior integrazione, ad un senso forte di comunità dove è riconosciuta l’irripetibilità e l’unicità di ogni individuo, stella luminosa di una costellazione che ci unisce tutti nell’essere persone. Stella quadrata, tonda o a punte, grande o piccola, in carrozzina o meno, non fa differenza, l’importante è che possa risplendere.

Dopo due anni di lontananza per altri impegni lavorativi, dall’anno scorso mi sono aggregato nuovamente all’allegra combricola….e difficilmente me ne separerò.

Urca Urca Tirulero….!!!!!!

Ops…scusate forse son stato troppo sintetico…!

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