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Presto a Roma la più grande cinematerapia italiana


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Mancano poche settimane all’inaugurazione, presso il Policlinico Gemelli di Roma, della più grande sala cinematografica a scopo terapeutico d’Italia. In grado di accogliere fino a 130 pazienti, inclusi non autosufficienti, allettati e in sedia a rotelle. Un progetto di eccellenza, sviluppato con l’onlus Medicinema, sperimentato finora solo in altre due strutture sanitarie lombarde. Scopo dell’iniziativa non è soltanto quella di regalare una parentesi di piacere nella noiosa routine ospedaliera. Ma anche di avvalersi di questa forma d’arte come vera e propria “medicina”. In particolare, come supporto riabilitativo per alcuni deficit mentali, tra cui nevrosi e psicosi. Visto che la corposa letteratura scientifica sull’argomento ha dimostrato come la visione di film crei, sotto il profilo psicologico, un “effetto pausa” per i malati, aiutando a ridurre la percezione del dolore e creando uno stato di benessere riscontrabile a livello neurologico.

Fonte: http://www.west-info.eu/

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Vittoria Trussoni

Vittoria Trussoni

Mi chiamo Vittoria, sono nata nel 1985 e se mi chiedete qual è il mio mestiere la risposta è…non lo so.

C’è chi dice una “comunicatrice”, chi una pseudo reporter in erba, chi un’educatrice mancata e chi una mantenuta. Insomma potrei essere tutto o niente, ma tento di fare quello che mi piace, senza troppe pretese dato che non sono specializzata in nulla.

Sono laureata in Lettere ma, al di là di una discreta cultura (che anche lì è da provare), non ho sfruttato al meglio la mia triennale letteraria, preferendo buttarmi nel mondo del sociale. E’ quasi tre anni che collaboro con l’Associazione e grazie alle splendide persone che la popolano e alla educativa esperienza del servizio civile volontario, ho scoperto cosa mi piacerebbe fare nella vita – al di là della fattora eh, ma quella è un’altra storia.

Adoro stare in mezzo alle persone, dedicare il mio tempo agli altri, conoscere, informarmi, curiosare in giro. Fare polemica, ridere, scherzare e soprattutto parlare parlare parlare. Sono un’inguaribile logorroica.

Sono cresciuta senza riconoscere la mia forza, con la perenne paura di sbagliare e di disattendere le aspettative delle persone che mi stavano vicino. Con il tempo ho imparato a cercare la fiducia in me e non negli occhi degli altri. Descritta così sembro perfetta!

In realtà sono permalosa, cocciuta, distratta, casinista e non molto ben disposta ad ascoltare le critiche, soprattutto se penso di avere ragione (sono un ariete, ho detto tutto!) ma sono entusiasta della vita, non amo la negatività delle lamentele.

Ecco, ho scritto già troppo!