La Salute in Comune - 2010

Progetto “Ben-Essere. Piacersi per piacere” – Quando la cura di sé diventa fonda

 

Mercoledì 14 luglio, all’interno della serie di eventi racchiusi ne “La Salute in Comune” presso i Giardini Reali Inferiori di Corso San Maurizio 4 a Torino, si è svolto il laboratorio estetico “Ben-Essere. Piacersi per piacere”, sotto lo sguardo attento ed incuriosito di un pubblico numeroso ed eterogeneo, composto da operatori e da gente comune che circondava il tavolo centrale su cui si svolgeva l’attività curata nei minimi dettagli da Antonella Lanzoni e dalle volontarie Sara e Flora . Questo progetto, infatti, nasce da un’idea di Antonella Lanzoni che diversi anni fa creò questo laboratorio di trucco e visagismo rivolto a persone con disabilità motoria; lo stesso, nell’arco del tempo, ha subito un’evoluzione grazie alla collaborazione promossa dall’ Associazione Verba, nell’ambito del Progetto Prisma per le relazioni di aiuto. Gli enti e le associazioni che aderiscono all’iniziativa e collaborano tra di loro sono il Servizio Passepartout del Comune di Torino ed i tre presidi ospedalieri; Unità Spinale Unipolare – ASO CTO Maria Adelaide – Ausiliatrice, Fondazione Don Carlo Gnocchi di Torino.

 

Il Progetto “Ben-Essere. Piacersi per piacere” si pone l’obiettivo di aiutare le persone disabili e ospedalizzate a prendersi cura di sé già all’interno del percorso riabilitativo, rivalutando l’aspetto estetico dopo il sopraggiungere di una patologia invalidante a seguito di un incidente o di un trauma, aiutandole così a mantenere alta la considerazione della propria persona anche attraverso la cura dell’aspetto del proprio corpo. Tale scelta di “ripresa” non è sempre così immediata e scontata per una persona traumatizzata, ma è frutto di un lungo e faticoso percorso di consapevolezza ed accettazione della nuova condizione fisica ed emotiva in cui ci si trova. Questi i punti di partenza di questa kermesse pomeridiana che si è aperta con l’intervento del dott. Claudio Foggetti, responsabile del Servizio Passepartout del Comune di Torino e moderatore dell’incontro per poi passare ai saluti di benvenuto della dott.ssa Maria Cristina Acciarri, presidente dell’Associazione Verba, che ha spiegato il ruolo dell’associazione nel promuovere una collaborazione tra diverse realtà e il compito di orientare la sua attività sulle problematiche legate alla disabilità motoria; in maniera particolare ha come principio operativo le pari opportunità focalizzando l’attenzione sulle donne con disabilità, in quanto soggetti particolarmente vulnerabili che subiscono più discriminazioni, in quanto persone con disabilità e in quanto donne.

 

Riallacciandosi agli obiettivi del Progetto “Ben-Essere. Piacersi per piacere”, la dott.ssa Marina Zettin, psicologa e dirigente del Centro Puzzle di Torino incentra il suo intervento sul fatto che la suddetta attività, non deve essere considerata un mero laboratorio di trucco, ma bensì una sorta di “pretesto” per far in modo che le persone disabili utilizzino l’approccio estetico come occasione personale e di gruppo al fine di stimolare il confronto con gli altri e ritrovare la voglia di “mettersi in gioco”, cogliendo così nuovi stimoli e nuove motivazioni per prendersi cura di sé. Tutto ciò comporta delle implicazioni psicologiche, poiché talvolta subentra il rifiuto di guardarsi allo specchio in quanto non si accetta la nuova condizione. Così come afferma la dott.ssa Maria Vittoria Actis, direttrice del CTO – Unità Spinale Unipolare di Torino, è molto importante inserire questa attività già all’interno del percorso riabilitativo di un paziente per far sì che già nelle fasi preliminari della ripresa abbia nuovi e diversi stimoli che l’aiutino a non abbandonarsi e reinserirsi nella società. A questo proposito le strutture ospedaliere cercano sempre di più di adeguarsi ai pazienti e venire incontro alle loro esigenze.

 

A questo proposito le dott.sse Pamela Guccione, Anna Marchiale e Lucia Rescigno, rispettivamente psicologa, fisioterapista e terapista occupazionale dell’Azienda ospedaliera Ausiliatrice di Torino, supportate dal responsabile del day hospital, dott. Paolo Pietrapiana, hanno illustrato attraverso filmati e parole, il loro lavoro suddiviso in diverse fasi all’interno del percorso riabilitativo dei pazienti ricoverati in seguito a traumi o incidenti. Le varie tappe comprendono non solo il trucco e visagismo, ma anche la cura dei capelli, l’abbigliamento, la scelta dei colori e l’organizzazione di colloqui di lavoro simulati per facilitare il reinserimento dei pazienti all’interno della società e nel mondo del lavoro. In conclusione, il dott. Claudio Foggetti ha proposto un dibattito con scambi di opinione e commenti e Antonella Lanzoni, ideatrice e referente del Progetto “Ben-Essere. Piacersi per piacere”, ha raccontato alla platea alcuni aneddoti e storie particolarmente significative e commoventi riscontrati durante tutto il periodo in cui si è svolto il laboratorio. Ha infine concluso il pomeriggio descrivendo il corso di formazione per nuovi volontari che prenderà inizio nel prossimo mese di settembre e comprenderà sia ore di teoria che ore di stage con esercitazioni pratiche.

Valentina Pelissero

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