Associazione Volonwrite

Comunicazione Sociale sulla Disabilità

Nella serata di giovedì 9 luglio, in occasione delle Pillole di Salute dedicate al counselling, Volonwrite ha intervistato Rodolfo Sabbadini, direttore della Scuola di Counselling Drammaturgico di Torino.

Disciplina ancora poco nota, la coscienza drammaturgica deriva direttamente dalla coscienza psicologica. La differenza sostanziale tra le due discipline è che la psicologia, mediante l’analisi, tende a scatenare profonde dinamiche psichiche, volte al cambiamento del paziente sulla base delle sue esperienze passate, in modo da affrontare al meglio un problema. L’attività di counselling, invece, fa leva sulla riscoperta delle risorse personali con la finalità di utilizzarle al meglio nelle relazioni personali e sociali.

Il counselling drammaturgico, nello specifico, richiede di porre come oggetto di lavoro esclusivamente l’identità narrativa del paziente: counsellor e paziente sono i coautori di un dramma ed entrambi contribuiscono a crearne una sceneggiatura e una storia. Entrambi collaborano come in un rapporto tra editore e scrittore ma a quest’ultimo viene dato il compito di scrivere la sua storia vista dall’esterno, sulla base di un prologo, ovvero sulla base della propria situazione problematica. Attraverso vari procedimenti di confronto, si arriverà alla costruzione di una storia in cui il paziente diventa attore protagonista e saprà gestire al meglio le sue scelte di vita che lo porterano alla realizzazione dell’obiettivo.

La scuola propone corsi formativi di tre anni, circa 150 ore all’anno. Per saperne di più consultate il sito  oppure mandate una mail info@counsellingdrammaturgico.it

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