Un Community Work alla Scuola dell’Infanzia Municipale Bay

Il nuovo volto della Scuola dell’infanzia Bay.

Un Community Work prende vita a San Salvario con il Progetto il Tappeto Volante.

23 settembre 2014, Scuola dell’infanzia Bay: 80 giovani talenti manageriali Unicredit, provenienti da 20 Paesi differenti, si sono riuniti in questa data presso la Scuola di Via Principe Tommaso a Torino, con la partecipazione ad un Workshop che cambierà per sempre la Scuola Bay.

Ragazzi e Ragazze competenti all’interno del Gruppo Unicredit, sotto la guida del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli, hanno contribuito alla realizzazione di un grande Wall painting collettivo in tutte le pareti dell’edificio: corridoi, aule e palestra, per una superficie complessiva che prevede circa 2000 mq di pittura.

Il workshop si inserisce nel progetto Tappeto Volante del Dipartimento Educazione che ha previsto anche la riqualificazione degli spazi della vita quotidiana del quartiere di San Salvario, come documentano i numerosi wall drawings sulle facciate, nelle scuole e negli spazi di aggregazione quali La Casa del Quartiere.

 Nel dettaglio, la scuola dell’Infanzia Municipale Bay, sita in Via P. Tommaso 25, è il simbolo della Torino multiculturale: tra i suoi alunni conta infatti un’altissima percentuale di bambini stranieri, circa il 70% dei frequentanti. Un intreccio di culture, lingue e tradizioni differenti che si trovano a coesistere in un luogo fino a pochi anni fa simbolo della complessità sociale e dell’immigrazione.

In un contesto delicato, ove la comunicazione non sempre viaggia su canali immediati e lineari, l’arte contemporanea interviene con i suoi linguaggi per donare nuova luce all’interculturalità della Città.

 I partecipanti all’attività sono ragazzi alla prima esperienza formativa che attinge al potenziale dell’arte contemporanea: l’evento in sé racchiude un significato simbolico e fattivo, rappresentando un ulteriore passo in avanti nella trasformazione di questo luogo centrale nella vita delle famiglie e dell’intera comunità.

 Nel dettaglio, il Progetto Tappeto Volante nasce nel 1996 dalla collaborazione delle educatrici della Scuola con il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli: si tratta di un progetto pluriennale finalizzato all’inclusione sociale, che utilizza come strumenti i contenuti specifici dell’arte contemporanea, l’internazionalità e il riconoscimento delle singole individualità.

Attraverso la metafora del tappeto (costituito per l’appunto da intrecci), il progetto promuove le relazioni tra le persone, bambini e adulti, a favore dell’integrazione, del senso di appartenenza e della cultura.

Un tappeto però unico nel suo genere, volante, che sorvola le differenze, in un percorso di accoglienza e confronto all’interno del nuovo contesto sociale, vivace e disomogeneo, che pone al centro la persona.

Claudia Cespites

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