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Shaken Baby Syndrome, il fenomeno in Italia

La Shaken Baby Syndrome, ovvero “sindrome del bambino scosso”, indica quelle forme di abuso legate al violento scuotimento del bambino con conseguente trauma sull’encefalo e successive sequele neurologiche. Oggi si preferisce adottare anche la più moderna definizione di Abusive Head Trauma (AHT), suggerita dall’American Academy of Pediatrics nel 2009, per sottolineare come non solo lo scuotimento, ma anche un impatto traumatico, o la combinazione di entrambi i meccanismi, possano essere alla base di tale patologia. Si ritiene che, in Italia, l’incidenza possa essere di 3 casi ogni 10.000 bambini di età inferiore ad un anno. Come segnala la SIN (Società Italiana di Neonatologia), però, il dato rischia di essere spaventosamente sottostimato e rappresentare solo la punta di un grande iceberg sommerso. Grazie a un recente studio condotto in Scozia, Stati Uniti, Nuova Zelanda e Svizzera dal quale emerge un’incidenza di 14.7-38.5 casi/100.000 bambini sappiamo, inoltre, che il 25-30% delle piccole vittime muore e solo il 15% sopravvive senza esiti.

Fonte: west-info.eu

(s.c./mjp)

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Simone Croce

Simone Croce

Mi chiamo Simone, sono nato nel 1990 e mi definiscono il cuore sportivo del gruppo: non c’è disciplina sportiva – olimpica e paralimpica – di cui non abbia notizia in merito a punteggi, giocatori, livelli in classifica.

Nell’ultimo anno, mi sono lanciato in una nuova avventura di speaker radiofonico e conduttore di video interviste scoprendo un lato di me ironico e socievole.

Sulla redazione di articoli ancora ci sto lavorando… non a caso il mio soprannome è quello di “uomo sintesi”….. ce la farò (e ce la faranno i miei colleghi Volonwrite!) a cavarmi più di due righe?