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Prevenzione sul glaucoma e informazione sulla disabilità visiva

La giornata di prevenzione e informazione, organizzata per il 12 marzo dall’UICI di Torino, nella piazza principale del capoluogo piemontese, a conclusione della Settimana Mondiale del Glaucoma, servirà infatti a cercare diagnosi precoci di una malattia oculare subdola, com’è appunto il glaucoma, ma anche a raccontare ai cittadini la vita delle persone con disabilità visiva, un mondo spesso ancora ignorato o conosciuto solo attraverso stereotipi.

Aderendo alla Settimana Mondiale del Glaucoma, in corso fino al 12 marzo e della quale abbiamo già ampiamente riferito in altra parte del giornale, l’UICI di Torino (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) – in collaborazione con IAPB Italia – Sezione attiva nel nostro Paese dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità – ha promosso, per sabato 12 marzo, una giornata di prevenzione e informazione.
In Piazza Castello, quindi, dalle 10 alle 18 (lato Via Accademia delle Scienze, vicino al Monumento ai Cavalieri d’Italia), uno staff di oculisti effettuerà visite gratuite rivolte a tutti i cittadini. In particolare verrà misurata la pressione endoculare, un parametro fondamentale per la diagnosi del glaucoma. Presso la postazione dell’UICI Torino, inoltre, verranno distribuiti materiali informativi sulle principali malattie degli occhi e sulla disabilità visiva, un mondo spesso ancora ignorato o conosciuto solo attraverso stereotipi.

«Il glaucoma – ricorda Franco Lepore, presidente dell’UICI di Torino – è una malattia particolarmente subdola, perché, nella sua fase iniziale, può anche non presentare alcun sintomo. Se però non si interviene in tempo, può intaccare il nervo ottico in maniera irreversibile, causando ipovisione e, nei casi più gravi, cecità. Ecco perché abbiamo deciso di impegnarci in prima linea sul fronte della prevenzione. In tempi difficili come quelli attuali, nei quali la crisi costringe molte persone a tagliare anche le spese essenziali, ci sembra importante offrire a tutti la possibilità di un controllo gratuito. Abbiamo scelto di stare in strada, in mezzo alla gente, cosa che ci consente anche di dialogare con i passanti, magari abbattendo qualche muro. In queste occasioni, infatti, tanti cittadini si fermano incuriositi e ci pongono domande, non solo sulle malattie degli occhi, ma anche, più in generale, sulla vita delle persone con disabilità visiva».

Data: 10/03/2016

Fonte: Superando.it

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