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Si impari a rendere accessibile il cinema e gli altri prodotti audiovisivi

La resa accessibile del cinema e in generale dei prodotti audiovisivi garantisce la piena fruizione da parte di un pubblico vasto e diversificato e tramite la sottotitolazione e l’audiodescrizione, vengono efficacemente supportati, tra gli altri, non udenti e ipoudenti, non vedenti e ipovedenti, immigrati con difficoltà di comprensione della lingua parlata nei film, giovane pubblico e persone con disabilità cognitiva. Tutto ciò sarà al centro del corso di formazione sull’“Accessibilità ai prodotti audiovisivi”, la cui seconda edizione partirà domani, 25 gennaio, a Torino.

«Perseguire le direttive dell’ONU – e segnatamente della Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità – e quelle della Comunità Europea, volte a promuovere la totale fruizione di contenuti audiovisivi da parte dell’intera cittadinanza, tramite un corso altamente specialistico che dia la possibilità ai partecipanti di aumentare le loro professionalità nel campo cinematografico, offrendo uno sbocco professionale anche a livello internazionale»: avevamo presentato così, qualche mese fa, la seconda edizione di Accessibilità ai prodotti audiovisivi, corso rivolto a studenti laureati e vertente per lo più sulle modalità della sottotitolazione e dell’audiodescrizione, iniziativa la cui curatela è frutto di un protocollo d’intesa con l’Università di Parma e che è promossa dalla Fondazione Carlo Molo e dal programma Torino + Cultura Accessibile, insieme a Film Commission Torino Piemonte, al Museo Nazionale del Cinema, al servizio Sub Ti Access, all’Università di Torino e all’Agenzia Formativa tuttoEUROPA, con il contributo della Compagnia di San Paolo.

Curato da María Valero Gisbert, presidente del Master Degree in Audiovisual Translation (MTAV) dell’Università di Parma, il corso sta ora per cominciare, con un numero di partecipanti (26) più che raddoppiato rispetto allo scorso anno.
Accadrà esattamente a partire da domani, mercoledì 25 gennaio, con la lezione di Paolo Benvenuti (anche giovedì 26), che dal 2011 dirige il Centro Sperimentale Audiovisivo presso la Cattedra di Storia e Critica del Cinema dell’Università Firenze e venerdì 27, con Denis Brotto, docente di Iconologia del Cinema all’Università di Padova, dove coordina anche il Laboratorio di Cinema Digitale. Rispettivamente tratteranno i temi Che cos’è una inquadratura cinematografica? e Post-produzione: tecniche pratico-applicative.

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Data: 24/01/2016

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