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Si potrebbe andare tutti quanti al Borgo Medievale

Nella giornata di martedì 22 settembre, il nostro amico Corrado, insieme ai volontari dell’Associazione APRI ONLUS (Associazione Piemontese Retinopatici e Ipovedenti),  ha visitato il Borgo Medievale del Valentino, costruito nel 1884 come padiglione dell’Esposizione Generale Italiana e oggi adibito a museo e location per mostre ed eventi. In particolare, Corrado ha verificato l’accessibilità della struttura sia per le persone con disabilità fisico-motoria che visiva: purtroppo, il Borgo è percorribile solamente se la carrozzina è tirata in retromarcia, mentre sono completamente inaccessibili il castello e la rocca. Fortunatamente, la situazione dei parcheggi è molto buona: i posti auto, infatti, sono molto vicini.

Per quanto riguarda l’esplorazione delle opere, al visitatore con disabilità visiva viene data una brochure contenente delle tavole che rappresentano tutte le opere in modo tridimensionale. In questo modo è stato possibile visitare, anche se solo “sulla carta”, tutte le parti inaccessibili del Borgo Medievale, tra cui la torre del castello. Inoltre, tutte le opere sono dotate di codice QR (speciale codice a barre utilizzato per memorizzare informazioni), leggibile da tutti gli smartphone attraverso l’installazione di una semplice applicazione, contenente un file audio attraverso il quale ascoltare tutte le descrizioni necessarie.

La valutazione generale della visita è, in definitiva, molto positiva: nonostante i tempi ristretti, Corrado è soddisfatto di questa nuova esperienza e, se possibile , visiterà nuovamente il Borgo in maniera più tranquilla e approfondita. Nonostante le nuove tecnologie disponibili, comunque, il consiglio è quello di avvalersi di una guida.

Un alto aspetto da non trascurare è la location: il Parco del Valentino, infatti, consente di immergersi nel verde a due passi dal traffico della città. Oltre a visitare il Borgo Medievale, è possibile ascoltare il silenzio della natura, camminare in mezzo agli scoiattoli o bagnarsi con l’acqua della “fontana del melograno”, dove è possibile lanciare una monetina ed esprimere un desiderio proprio come nella Fontana di Trevi a Roma.

L’arte è accessibile a tutti. Una persona analfabeta può osservare un quadro ed interpretarlo a modo suo, una persona con disabilità visiva può accedere all’arte con il tatto, sia per esplorarla che per crearne una sua. Se non credete a quello che vi stiamo dicendo, cercate su internet Cinzia Frassà. Provare per credere!

Marco Ghiberto

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