Associazione Volonwrite

Comunicazione Sociale sulla Disabilità

Martedì 15 luglio 2014, a La Salute in Comune si è parlato di AIDS. Protagonista dell’apericena culturale l’Ospedale Amedeo di Savoia, polo di riferimento regionale per la diagnosi e la cura delle malattie infettive.

Stop-AIDS-2002262Dall’attenzione pubblica e dei mass media degli anni ’80 al silenzio di oggi, anni in cui purtroppo se ne parla sempre meno, se non durante le giornate dedicate. Hiv e Aids esistono e ancora oggi i numeri dei contagiati sono sempre molto alti. Nell’ambito dell’informazione c’è un errore di base che attribuisce alla patologia specifiche categorie di persone. Sfatiamo il mito delle categorie a rischio e concentriamoci sui comportamenti a rischio.

Hiv e Aids esistono e sono più di 300 i casi all’anno solo in Piemonte. L’HIV è una malattia trasmessa da un virus che risiede nei liquidi biologici quali sangue, secrezioni vaginali, sperma e si trasmette attraverso il contatto di questi tramite rapporti sessuali, trasfusioni o incidenti. Quando si è esposti a questa infezione il virus penetra nel sistema immunitario. Inizialmente è asintomatico, ma lentamente agisce sul sistema immunitario rendendolo debole ed esposto a malattie e infezioni, anche dopo anni. In questa fase si entra ufficialmente nelle patologie aids, come tubercolosi e tumori. Il tempo dalla contrazione del virus alla sua manifestazione può essere più o meno lungo, soprattutto se chi contrae l’ infezione è consapevole e si sottopone immediatamente a delle cure. Passata la fase acuta, si può condurre una vita quasi normale, ovviamente sotto un regime terapeutico molto impegnativo, prolungano e consentono una maggiore qualità delle vita. Tutto questo è evitabile se si attuano una serie di accorgimenti e comportamenti preventivi che difendono dal contagio: sessualità protetta, siringhe pulite per chi fa uso di droghe e soprattutto molta attività di sensibilizzazione.

Da questo punto di vista l’Ospedale Amedeo di Savoia è molto attivo: consente di effettuare il test in assoluto anonimato, tutti i giorni dal lunedì al sabato, un servizio di counseling infermieristico e consegna immediata di risultati. Un servizio importantissimo è la profilassi post esposizione: in ospedale è presente un medico infettivologo 24h su 24 cui rivolgersi nelle successive settantadue ore dalla presunta contrazione del virus. L’utente potrà ricevere assistenza e valutare una terapia che, se iniziata precocemente, può diminuire notevolmente il rischio di una sieroconversione per hiv dell’infezione.

Inoltre è consultabile il sito dell’ASLTO2 e dello stesso ospedale dove si possono trovare tutti i servizi offerti anche sulla parte delle malattie sessualmente trasmissibili.

Educazione alla sessualità e all’affettività sono importantissime tra i giovani sessualmente attivi, ma non solo: una giusta prevenzione nei confronti della malattia e idonei sistemi di barriere come il profilattico potrebbero prevenire in modo influente il contagio. I mass media spesso lanciano messaggi fuorvianti: la terapia antivirale non guarisce dalla malattia, ma la controlla. L’aids è una malattia cronica per tutta la vita, non si guarisce, ma si può condurre una buona qualità di vita se presa in tempo e curata con costanza e impegno.

Tuttavia, la prevenzione resta l’unica forma di tutela dalla malattia.

Per Associazione Volonwrite
Vittoria Trussoni

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