News

"Storie" magiche, inseguendo un gol…i sogni Mondiali di Nico Calabria!

article-2217114-1579B12B000005DC-672_306x423Nico Calabria, giovane diciannovenne statunitense con origini italiane, ha solo la gamba sinistra dopo che da piccolo gli è stata amputata quella destra. Ciò non gli ha impedito di rincorrere i suoi sogni. Rincorrerli realmente, con le sue stampelle che aderiscono al suo corpo come fossero naturali prolungamenti di esso e che dopo avergli permesso a 13 anni di raggiungere la vetta del Kilimanjaro (impresa che gli consentì di raccogliere fondi per regalare sedie a rotelle in Tanzania), l’hanno supportato nel diventare un grande e talentuoso calciatore.

Il suo gol in rovesciata è uno splendore che fece il giro del mondo suscitando plausi e stupori.

Ora Nico continua ad incantare sui campi di calcio e sogna di volare in Messico, a novembre, per partecipare ai Mondiali di calcio per amputati.

Missione affascinante, ma ad oggi complessa, poiché per essere protagonisti in Messico serve costituire una squadra vera e, secondo Nico, i membri del Team statunitense sono sparsi in tutto il Paese e allenarsi insieme comporterebbe significative spese per gli spostamenti.

Nico Calabria, però, non è un ragazzo che si perde d’animo dinnanzi alle prime difficoltà e dunque ha lanciato una campagna di crowdfunding su gofundme.com il cui obiettivo è quello di raggiungere attraverso le donazioni i 10 mila dollari necessari a sostenere le spese mondiali.

Intanto, mentre spera e si adopera affinché la sua iniziativa abbia lieto fine, Nico Calabria sarà negli stadi di tutto il Brasile per la Coppa del Mondo di ques’estate. Non in campo, purtroppo, ma sui maxischermi che trasmetteranno lo spot che lo vede testimonial di una nota bibita energizzante e che mostra le emozionanti immagini della sua crescita, della sua storia di coraggio, cuore e talento.

Per Volonwrite

Simone e Stefano

[sz-youtube url=”http://www.youtube.com/watch?v=M4Y4-w9GMHY” /]

Post precedente

Associazione ACMOS

Prossimo post

A Londra il disabile mentale muore prima

The Author

Stefano Martino

Stefano Martino

Non sono mai stato bravo nelle presentazioni. Non sarebbe un problema se ciò si riferisse solo al passato e….se non fosse che è difficile diventarlo tutto ad un tratto.

Mi chiamo Stefano, classe 1988, ed un lavoro come educatore dopo una gioventù spesa tra sport ed animazione di stampo oratoriano.

Dopo un liceo scientifico tra alti e bassi, un anno di Giurisprudenza basta per convincermi che non esistono prove sufficienti per procedere con la strada da avvocato. Fascicolo dunque chiuso ed archiviato.

Nel mentre, assieme con altri, mi impegno nel fondare un’associazione sportiva a carattere totalmente volontario, costruita per e con i giovani,la A.S.D. Polisportiva San Donato, che quest’anno festeggia i sei anni di attività e della quale nel tempo ricopro le cariche di Consigliere del Direttivo, Allenatore di Minibasket, Allenatore di Calcio.

Amo lo sport…è per me luogo non solo di divertimento, ma di integrazione, di valori sani, di relazioni vere, di rispetto e fiducia.

Il piacere di stare a contatto con le persone, di ricercare progetti sempre nuovi tra le varie esperienze di volontariato ed il semplice viver quotidiano, insinua nella mia mente il dubbio che la retta via conduca al vasto mondo del sociale.

Ancora restio ed incerto mi decido ad aderire al bando per il Servizio Civile Nazionale grazie al quale vengo selezionato per la Redazione di Passepartout.

Insomma, quel che è accaduto è che l’esperienza di Servizio Civile mi ha aperto gli occhi donandomi chiari orizzonti sul mio futuro professionale. Iscritto poco dopo a Scienze dell’Educazione avvio cosi la mia carriera da Educatore ora impegnata nella Cooperativa Mirafiori.

L’incontro con Volonwrite, avvenuto nell’anno di Servizio Civile, è stato illuminante e sconvolgente. L’interazione con persone meravigliose e progetti appassionanti mi ha inevitabilmente legato all’Associazione facendomene innamorare.

Dopotutto quell’approccio gioioso e curioso che Volonwrite possiede nel suo Dna è un po’ quello che mi ha sempre accompagnato ed in cui ho sempre creduto.

Amo Volonwrite ed amo il suo costante impegno in una comunicazione sincera e briosa dalla voce accogliente e dal cuore orientato ad una sempre maggior integrazione, ad un senso forte di comunità dove è riconosciuta l’irripetibilità e l’unicità di ogni individuo, stella luminosa di una costellazione che ci unisce tutti nell’essere persone. Stella quadrata, tonda o a punte, grande o piccola, in carrozzina o meno, non fa differenza, l’importante è che possa risplendere.

Dopo due anni di lontananza per altri impegni lavorativi, dall’anno scorso mi sono aggregato nuovamente all’allegra combricola….e difficilmente me ne separerò.

Urca Urca Tirulero….!!!!!!

Ops…scusate forse son stato troppo sintetico…!

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *