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Suono dunque sono: la Arduino Disability Orchestra

Everybody needs somebody to jam è il motto della Arduino Disability Orchestra (ADO), band composta da persone con disabilità che suonano gli strumenti grazie a software e sensori programmati e progettati dagli studenti del Politecnico di Torino.

La ADO, sostenuta dalle associazioni Vivere e Techlab, si è già esibita vicino a Chieri e a breve tornerà ad esercitarsi. Tra gli strumenti suonati, citiamo un organo hammond e una tromba riprodotta grazie ad un software e ad un I-pad. L’obiettivo del è quello di dimostrare che la musica, in quanto linguaggio universale, può essere un potentissimo strumento di inclusione sociale.

Il progetto ADO unisce tre aspetti: la conoscenza, il design e la performance live. La prima parte di questo processo, la conoscenza, prevede lo svolgimento di più lezioni, una sulla programmazione fisica, una sulla musica elettronica e una sulla disabilità da parte di professori di fama mondiale, invitati presso il Politecnico di Torino. La seconda fase consiste nello sviluppo dei concetti precedentemente sviluppati e prevede la lavorazione del materiale da utilizzare come tavoli, sensori, strumenti musicali, legno e prototipi realizzati presso Fablab Torino. L’ultima parte della “filiera” è costituita dallo show vero e proprio, con la partecipazione di musicisti, un direttore d’orchestra, di un tecnico del suono e di moltissima musica!

Il prossimo passo di ADO potrebbe essere l’allestimento di una nuova sala prove. Il sogno nel cassetto sarebbe quello di ricavarla nell’ex cotonificio Tabasso a Chieri, attualmente in stato di abbandono.

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Marco Berton

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