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TAGLI SUI SERVIZI DI TRASPORTO PER I DISABILI, I MANIFESTANTI A PALAZZO CIVICO

Lunedì 26 marzo, alle ore 14, si è tenuta in Piazza Palazzo di Città a Torino la manifestazione contro il taglio da 200mila € previsto dall’amministrazione al servizio di trasporto per i disabili. Successivamente, i rappresentanti delle associazioni e cittadini sono stati invitati a Palazzo Civico, in Sala Carpanini, per un dibatto con gli Assessori della Città di Torino Maria Lapietra (Trasporti) e Marco Giusta (Pari opportunità). I presenti, con il coordinamento di CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà, hanno presentato bisogni, timori e problematiche che potrebbero sorgere da questo provvedimento.

In risposta a ciò che è emerso durante l’incontro, gli Assessori hanno rassicurato i presenti promettendo un taglio solo “virtuale”: i 900mila euro pianificati per il bilancio previsionale, infatti, verranno integrati in corso d’opera fino ad arrivare alla cifra di 1 milione e 260mila euro (attingendo, se necessario, dal fondo di riserva del Comune di Torino), mantenendo così la voce di bilancio invariata rispetto agli anni passati. «Purtroppo quella dei trasporti per i cittadini disabili – ha spiegato Lapietra – non è una voce di bilancio obbligatoria, ma noi stiamo dimostrando di volerla difendere investendo la stessa cifra». I due assessori hanno poi ribadito che il provvedimento è stato necessario per adempiere alle indicazioni della Corte dei Conti.

Un momento dell’incontro di ieri con gli Assessori Lapietra e Giusta

In chiusura, Lapietra ha poi ragionato su idee e progetti per migliorare l’attuale offerta, tra cui la proposta di un sistema di trasporto alternativo per le persone ancora in lista di attesa che non hanno stretta necessità del servizio e un possibile coinvolgimento diretto di GTT (per cui è già previsto un rinnovamento della flotta bus e tram). Giusta ha, infine, invitato i cittadini a proporre in Consiglio Comunale una mozione per ribadire l’importanza di ri-finanziare il servizio di trasporto per l’intera cifra e proporre, con il sostegno dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), un fondo di garanzia nazionale per la mobilità delle persone con disabilità, rendendola così una spesa obbligatoria per tutti i Comuni.

Il dibattito ha fatto emergere quanto la mobilità sia ritenuta un diritto fondamentale per l’inserimento sociale e lavorativo di una persona, fondamentali per non cadere nell’assistenzialismo; un eventuale peggioramento del servizio di trasporto per persone con disabilità inciderebbe enormemente sull’autonomia e sull’autodeterminazione di una parte della popolazione.

Marianna Dell’Abadia e Nicol Gavioli

Foto di Marco Berton

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