La Salute in Comune - 2015

Tapporosso, Centrale del Latte: un impegno a 360° per la Salute

Dal 1950 la Centrale è il latte a Torino.

Una storia di sviluppo che ha visto crescere l’Azienda in due direzioni: da una parte arrivando a coprire in maniera capillare il mercato torinese del latte; dall’altra ampliando le tradizionali aree geografiche di distribuzione.

La cura rigorosa della produzione, la coerente diversificazione della gamma dei prodotti, una distribuzione attenta ed efficace sono gli strumenti con cui la Centrale si è guadagnata in questi anni la sua posizione di leadership e di prestigio, risultato di un patrimonio di fiducia e familiarità accumulato in tanti anni di “fresco” rapporto con Torino.

L’impegno di questa Azienda nel mondo della Salute è a 360 gradi e si muove in molteplici direzioni in ambito sociale adoperandosi per l’informazione dei cittadini sulla sicurezza, sulla sana alimentazione e sul benessere. Negli anni, inoltre, la Centrale del Latte collabora con diversi enti impegnati nella cura del prossimo: dalla Fondazione Candiolo al Cottolengo, dal Sermig a Casa Ugi e Casa Oz.

Un’Azienda quindi ben definita che agisce seguendo un codice etico e puntando sulla formazione.

Nella serata d’apertura della manifestazione “La Salute in Comune” era presente Edoardo Pozzoli, Investor Relator della Centrale del Latte che da ben 7 anni è partner ufficiale dell’evento.

Pozzoli, al microfono di Volonwrite, ha raccontato, inoltre, l’impegno che la sua Azienda impiega anche nella collaborazione con le forze dell’ordine, ad esempio attraverso un progetto che prevedeva che sulla confezione di latte vi fossero indicazioni per i cittadini riguardo al comportamento da tenere in caso di situazioni a rischio.

Inoltre, il 1°luglio 2015 ha segnato una data importante per il lancio dei “pacchetti” costituiti completamente da fonti rinnovabili: un primato esclusivo in Italia nel settore del latte.

Un ringraziamento sentito alla Centrale del Latte per il suo sostegno all’evento e per il suo impegno quotidiano per garantire la Salute di tutti noi.

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Claudia Cespites

Claudia Cespites

Ci sono persone che da subito nascono con la vocazione per il mondo del sociale: sognano di diventare educatori, assistenti sociali, insegnanti.
E poi ci sono persone che nel colorato panorama del sociale ci "inciampano" per caso, come è successo a me. A differenza di tanti miei colleghi dell'associazione io provengo da un mondo completamente differente, con studi in comunicazione e marketing e con un contratto di lavoro come addetta ufficio presso un supermercato alimentare: ero abituata a confrontarmi con numeri e dati, più che con le persone.
Ma a volte, per fortuna, la vita ti riserva percorsi di crescita personale e professionale imprevedibili, che cambiano completamente il tuo modo di pensare e la prospettiva con cui ti rapporti a ciò che ti circonda.
Da quando, due anni fa, ho risposto a quell'annuncio di stage in comunicazione sociale presso l'Associazione Volonwrite, la mia vita è cambiata.
Ad oggi mi chiedo come sarebbero stati i miei giorni senza questa realtà: sicuramente più grigi, più "soli" e più superficiali...
A Volonwrite devo tantissimo: per me si tratta di una seconda famiglia, più che di un'associazione...e si sa, la famiglia non si abbandona mai!