Associazione Volonwrite

Comunicazione Sociale sulla Disabilità

Soluzioni per la piena sicurezza di case e luoghi di lavoro, tecniche innovative per la riabilitazione e le potenzialità dei social network: di questo, e molto altro, si è parlato durante l’incontro “Tecnologia e disabilità, un mondo di possibilità da…immaginare”,  andato in scena venerdì 8 novembre durante il Festival della Tecnologia del Politecnico di Torino. Gli ospiti, accompagnati nel racconto dall’architetto, musicista e atleta paralimpico Luca Paiardi, hanno illustrato le proprie idee e le proprie ricerche, tutte volte al miglioramento delle condizioni di vita delle persone con disabilità. Consuelo Agnesi, architetta, progettista e consulente in materia di accessibilità, ha presentato le proprie invenzioni per la sicurezza domestica e lavorativa di persone con disabilità sensoriali: “Da architetto – ha dichiarato – il mio obiettivo è sempre stato quello di eliminare tutte le barriere: grazie alla tecnologia è possibile rivoluzionare e rendere vivibili tutti gli ambienti. Dalla mia esperienza personale ho creato Accessibile Light, un sistema in grado di codificare alcuni allarmi grazie a luci di colore diverso, ognuna corrispondente a una funzione: blu per l’acqua, rossa per gli incendi…uno strumento utile anche per una persona anziana con calo di udito; in questo modo abbiamo reso sicuro il residence Fra i Sassi di Matera, primo albergo inclusivo a 360° grazie a sistemi di percezione tattile e servizio chat con la reception, e una casa di riposo di Varese dotata di collegamento diretto con la sala infermieri”.

Nel campo della riabilitazione, da segnalare il progetto “Un passo avanti” di Luca Brecciaroli: “Con i corsi di addestramento all’utilizzo dell’esoscheletro di produzione israeliana ReWalk – ha spiegato – siamo riusciti, in collaborazione con La Sapienza di Roma, a sperimentare i suoi benefici vescicali, intestinali, cardiaci, psicologici e di prevenzione all’osteoporosi. Durante il progetto abbiamo trattato 47 persone, con più di 6mila prestazioni erogate: l’iter consiste in una visita specialistica di idoneità seguita da 23 sessioni di addestramento; su 127 visite fatte la percentuale di utenti presi in carico è stata del 53%. Per il futuro vorremmo sviluppare un esoscheletro avanzato per migliorare il training e proporlo come modello replicabile: i fondi necessari sono molto elevati, stimati in 850mila euro”.

In conclusione, la studentessa universitaria Marta Cattaneo ha illustrato i contenuti della propria tesi di laurea, centrata sulle potenzialità dei social network in relazione alle disabilità: “La digitalizzazione – ha sottolineato – ha portato a una forte trasformazione culturale, portando le persone con disabilità ad auto-rappresentarsi e a proporre con più facilità progetti e iniziative: da qui emergono sempre più prepotentemente le esperienze, tendenza che influenzerà la percezione di altre persone destinate a riconfigurare il proprio rapporto con la vita reale, la visione di se stessi e del mondo”.

Categories: News

Comments are closed.