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Torino 2015: la Capitale Europea dello Sport

30 gennaio 2015, Palavela di Torino: è con l’inno di Mameli che si apre l’evento più importante dell’anno, che coinvolgerà la nostra Città per (quasi) 365 giorni affascinando il pubblico con esibizioni sportive, spettacoli, performance, laboratori, competizioni e talento.

Torino 2015

Torino attraverso questa candidatura rafforza ancora di più la capacità acquisita con l’esperienza olimpica di attrarre grandi manifestazioni sportive e gare di livello nazionale ed internazionale con l’obiettivo di trasformarle sempre più in occasioni di sviluppo economico diffuso.

Chi ha assistito all’inaugurazione ha potuto assaporare la grandiosità dell’anno che ci aspetta: un’ atmosfera calda e intima, con luci soffuse e spalti gremiti, mentre sul palco si susseguivano spettacoli di pattinaggio, esibizioni della banda della Polizia Municipale e della compagnia torinese Sonics, che unisce figure acrobatiche alla danza, al teatro visuale e alla ginnastica ritmica e artistica.

A condurre l’emozionante giornata c’era lui, lo showman torinese Marco Berry, che ha esordito sottolinenando l’importanza per Torino di rappresentare lo Sport dell’Europa: Ci attendono 365 giorni eccezionali, 365 opportunità per fare sport: saremo la vetrina dello sport internazionale.

Il pubblico del Palavela era variegato ed entusiasta: erano presenti le istituzioni, dal sindaco Fassino all’assessore allo Sport Stefano Gallo, oltre a sportivi di tutte le età rappresentati da testimonial d’eccellenza quali Livio Berruti, Mauro Berruto, Francesca Fenocchio e Bruno Gambarotta.

Ma cosa cambierà nella nostra Città a partire dal mese di Febbraio? In cosa consiste esattamente “Torino 2015”?
Innanzitutto in un calendario fitto di eventi e competizioni sportive intervallate da esibizioni multidisciplinari, tornei, convegni, campionati e presentazioni di progetti.
Tra i tanti appuntamenti della kermesse non si può non citare l’amichevole di calcio fra Italia e Inghilterra che si giocherà a fine marzo allo Juventus Stadium.

Torino non sarà solo un centro di atleti sportivi da ammirare: chiunque ami lo sport, infatti, a partire dal 4 febbraio potrà godere dell’Open Day impianti, iniziativa che permetterà a tutti i cittadini ogni primo mercoledì del mese di usufruire gratuitamente di alcuni impianti sportivi.
Le parole del 2015 saranno quindi “etica”, “integrazione”, “salute” e “benessere”, che rappresentano gli stessi valori richiamati dal Libro Bianco dello Sport dell’Unione Europea.
E’ così quindi che lo Sport si intende non solo come prestazione agonistica pura ma soprattutto come opportunità per favorire l’aggregazione, la coesione e l’inclusione sociale:
Lo Sport per affermare il principio di uno stile di vita basato sulla lealtà, il coraggio, la sobrietà, la sana competizione, la solidarietà, il rispetto delle regole, ma anche degli avversari, di chi giudica e degli spettatori.
In conclusione, citando il discorso pronunciato da Fassino durante la cerimonia del 30 gennaio: Oggi inauguriamo l’anno dello sport con questa grande festa e questo è lo spirito che ci dovrà accompagnare per tutto l’anno. Vogliamo che Torino sia il centro dello sport europeo, che l’entusiasmo e la voglia di esserci riempiano la città, vogliamo ricreare quell’atmosfera di “comunità” tipica delle grandi iniziative popolari e di piazza, convinti come siamo che lo sport sia un formidabile strumento di crescita e aggregazione.

Claudia Cespites – Associazione Volonwrite

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Claudia Cespites

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Ci sono persone che da subito nascono con la vocazione per il mondo del sociale: sognano di diventare educatori, assistenti sociali, insegnanti.
E poi ci sono persone che nel colorato panorama del sociale ci "inciampano" per caso, come è successo a me. A differenza di tanti miei colleghi dell'associazione io provengo da un mondo completamente differente, con studi in comunicazione e marketing e con un contratto di lavoro come addetta ufficio presso un supermercato alimentare: ero abituata a confrontarmi con numeri e dati, più che con le persone.
Ma a volte, per fortuna, la vita ti riserva percorsi di crescita personale e professionale imprevedibili, che cambiano completamente il tuo modo di pensare e la prospettiva con cui ti rapporti a ciò che ti circonda.
Da quando, due anni fa, ho risposto a quell'annuncio di stage in comunicazione sociale presso l'Associazione Volonwrite, la mia vita è cambiata.
Ad oggi mi chiedo come sarebbero stati i miei giorni senza questa realtà: sicuramente più grigi, più "soli" e più superficiali...
A Volonwrite devo tantissimo: per me si tratta di una seconda famiglia, più che di un'associazione...e si sa, la famiglia non si abbandona mai!

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