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Trasporto pubblico: per aiutare chi non vede

Nel corso di un recente momento di confronto sul trasporto pubblico con GTT (Gruppo Torinese Trasporti), rivolto alle Associazioni che si occupano di disabilità visiva, l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) del capoluogo piemontese ha consegnato all’azienda un testo con alcune raccomandazioni rivolte principalmente ai conducenti dei mezzi, semplici accorgimenti pratici riguardanti la sosta in fermata o il modo di fornire indicazioni e l’eventuale aiuto che però, se messi in atto, possono realmente fare la differenza.

«Nel caso di più mezzi pubblici in coda alla fermata, è importante che tutti gli autisti dei veicoli successivi al primo si attestino correttamente alla palina in testa alla pensilina». Il viaggiatore con disabilità visiva, infatti, «si deve affidare, dove presente, all’annuncio vocale del numero di tratta del mezzo, che pertanto deve necessariamente sostare “a portata d’orecchio”». In caso poi di trasbordo dei passeggeri per guasti o altri problemi «è doveroso assistere il viaggiatore non vedente, aiutandolo a posizionarsi correttamente in attesa che arrivi il nuovo veicolo».
Queste sono solo alcune delle buone pratiche per il trasporto pubblico indicate dall’UICI di Torino (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti), che ha recentemente incontrato alcuni responsabili di GTT (Gruppo Torinese Trasporti), l’azienda che gestisce la mobilità pubblica nel capoluogo piemontese.

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Data: 28/11/2016

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