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Tripudio italiano in Coppa del Mondo di scherma in carrozzina

Tre ori, un argento e un bronzo: è questo lo straordinario bottino finale della nostra Nazionale nella due giorni di Coppa del Mondo di scherma in carrozzina disputata nel weekend a Eger, in Ungheria. Oltre all’ennesimo trionfo di Bebe Vio, questa volta si può festeggiare anche per Alessio Sarri e per il sempre più competitivo trio del fioretto femminile, composto dalla stessa Vio, da Andreea Mogos e da Loredana Trigilia.

L’inizio dell’Italia nella tappa ungherese del torneo iridato è stato scoppiettante: nella giornata di sabato, infatti, è subito arrivato il trionfo di Beatrice Vio nel fioretto femminile categoria A. L’atleta originaria di Venezia, prima della finale, aveva sconfitto l’atleta di Hong Kong Nga Ting Tong (ottavi), la bielorussa Fiaklistava (quarti) e la georgiana Khetsuriani (semi-finale). All’ultimo atto la fortissima azzurra ha letteralmente dominato la rivale ucraina Tetiana Pozniak, sconfitta con il punteggio di 15-1. Le emozioni sono poi continuate nel fioretto femminile categoria A, dove Andreea Mogos ha conquistato un ottimo bronzo dopo essere stata sconfitta in semifinale dalla padrona di casa Zsuzsanna Krajnyak (poi sconfitta in finale dalla connazionale Eva Hajmasi.

Solo ori per gli azzurri nella giornata di domenica. Il primo è arrivato da Alessio Sarri, che ha bissato il successo ottenuto a Pisa lo scorso novembre conquistando l’oro nella sciabola maschile categoria B; l’atleta romano ha sconfitto in finale il polacco Castro per 15-9, dopo aver eliminato, in sequenza, l’ucraino Datsko e il russo Kurzin. Ma la ciliegina sulla torta è arrivata dal fioretto femminile a squadre che, competizione dopo competizione, sta acquisendo sempre più sicurezza nei propri mezzi e si sta affiatando sempre di più. Il trio delle meraviglie composto da Bebe Vio, Andreea Mogos e Loredana Trigilia, dopo aver tenuto tutti con il fiato sospeso alle Paralimpiadi di Rio 2016, è riuscito a strappare la medaglia d’oro alle padrone di casa ungheresi: 45-42 il risultato finale. Il cammino delle nostre ragazze verso il gradino più alto del podio era stato abbastanza agevole, dalle vittorie contro Ucraina (45-22) e Hong Kong (45-16). Impresa solo sfiorata, infine, per gli atleti della spada maschile a squadre, che si sono dovuti arrendere in finale alla Russia, vittoriosa per 45-30; l’argento, comunque, resta un risultato straordinario.

 

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Marco Berton

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