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Tutti i problemi delle Paralimpiadi di Rio

Sono passati solo pochi giorni dalla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi che già si muovono nuove polemiche. A meno di due settimane dall’inizio delle Paralimpiadi, per Rio de Janeiro la strada che porta verso i Giochi che impegneranno atleti con disabilità provenienti da ogni parte del mondo sembra già in salita: come riportato da molteplici testate nazionali e di settore, infatti, a livello organizzativo le cose sembrano non andare affatto bene.

A quanto pare, i problemi che minerebbero lo svolgimento della più importante competizione sportiva al mondo riguarderebbero i fondi del Comitato Organizzatore e l’esiguità dei biglietti venduti. Superare lo standard qualitativo di Londra 2012 sarebbe stata comunque un’impresa ardua, ma queste difficoltà a pochi passi dall’apertura della rassegna, certo, non se le sarebbe aspettate nessuno.

Per quanto riguarda il primo aspetto, le criticità più grandi sono da rilevare nel mancato stanziamento di fondi già previsti e mai utilizzati dal Comitato Organizzatore a sostegno di alcune federazioni nazionali che, a questo punto, si trovano in grande difficoltà nell’organizzazione delle trasferte tanto da mettere in discussione la propria partecipazione ai Giochi. Altre soluzioni drastiche consistono nello spostamento di alcune gare in altre strutture meno costose a livello di manutenzione: è questo il caso, ad esempio, della scherma in carrozzina, che verrà spostata alla Carioca Arena 3, all’interno del Parco Olimpico di Barra, in modo da consentire la chiusura totale dell’Arena del Deodoro Park. Come se non bastasse, un Tribunale brasiliano ha completamente bloccato i finanziamenti pubblici promessi dal Sindaco di Rio fino a quando non verrà pubblicato il bilancio del Comitato Organizzatore. A tutto questo si aggiunge un netto taglio ai servizi accessori, come quelli di trasporto pubblico e di ristorazione, e la chiusura di numerosi spazi riservati alla stampa.

L’altro, grande affanno che affligge organizzatori, federazioni e atleti è quello che riguarda i biglietti per assistere alle gare. Mentre a Londra 2012 quasi tutte le gare avevano fatto registrare il tutto esaurito con spalti pieni e grande tifo, le Paralimpiadi di Rio si preannunciano come un grande flop in fatto di affluenza: su 3 milioni di biglietti, infatti, ne sono stati venduti solamente 300mila, lasciando più dell’80% della disponibilità al botteghino. Nonostante tutto, il presidente dell’IPC Philip Craven resta ottimista, puntando alla ricaduta positiva che le Paralimpiadi avranno sull’evoluzione culturale del Brasile nei confronti della disabilità in generale. Speriamo.

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Marco Berton

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