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Tutti i ristoranti e i bar con il menù in braille

A proporlo per i locali della città di Torino – ma la proposta dovrebbe riguardare, a parer nostro, anche il resto del Paese – è l’UICI di Torino, che si fa carico delle relative spese di trascrizione e stampa. Auspicando una massiccia adesione da parte di ristoranti e bar, il presidente dell’Associazione Franco Lepore sottolinea trattarsi di «un piccolo, ma prezioso segno di attenzione, perché anche attraverso dettagli come questi si può misurare il grado di accessibilità di una città».

«Con questa proposta intendiamo incentivare la vita di relazione delle persone con disabilità visiva, facendo sì che chi non vede o vede poco possa sentirsi a casa nei locali di Torino. È un piccolo, ma prezioso segno di attenzione, perché anche attraverso dettagli come questi si può misurare il grado di accessibilità di una città, specie se, come accade a Torino, si tratta di un capoluogo di Regione ormai inserito a pieno titolo nei circuiti turistici internazionali».
A dirlo è Franco Lepore, presidente dell’UICI di Torino (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), che presenta così la proposta lanciata a tutti i ristoranti e bar del capoluogo piemontese di accogliere i clienti ciechi e ipovedenti con un menù scritto in braille, consentendo tra l’altro ai locali che aderiranno di non affrontare alcuna spesa, dato che i costi per le trascrizioni e la stampa sono tutti a carico della stessa UICI di Torino.
Il primo locale ad avere accolto la proposta è stato il ristorante Masaniello è turnàt (Via Ormea, 1/b), con il quale, per altro, l’UICI aveva già avviato una collaborazione e al quale il menu accessibile è stato consegnato nei giorni scorsi. «Ora – è l’augurio di Lepore – speriamo che molti altri ristoranti e bar ne seguano l’esempio».

Data: 23/03/2016

Fonte: Superando.it

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